Continua la giostra del Concorso Scuola 2016: dopo mille tribolazioni, l’atteso concorsone si avvicina ai nastri di partenza e per tutti gli aspiranti è partita la corsa frenetica per arrivare alle date delle prove il più preparati possibile. Ma su un altro fronte si preparano anche gli esclusi, i non abilitati e i giovani laureati che si sono visti privare del diritto di concorrere: sono le premesse di una pioggia di ricorsi che ancor prima dell’inizio delle procedure di svolgimento del concorso iniziano già a gettare le fondamenta.

In prima linea delle nuove battaglie legali ci sono il noto Avvocato Leone e il sindacato ANIEF che stanno già preparando il terreno e raccogliendo adesioni: chi può partecipare? Ecco quali sono le categorie di esclusi che potranno aderire al ricorso contro il concorso scuola 2016 e le modalità di partecipazione.

Esclusi e ricorsi come nel 2012: ecco tutti gli esclusi che potranno aderire al ricorso ANIEF

La storia si ripete. Come nel 2012 quando il ministro Profumo tentò di escludere i laureati post 2002 (riportando una sonora sconfitta giudiziaria) il sindacato Anief dichiara guerra, stavolta al ministro Giannini.

Troppi i candidati estromessi con leggerezza, troppe le iniquità presenti e passate che hanno generato figli e figliastri. In prima fila ci sono i laureati con titolo valido per l’insegnamento relegati nella III fascia delle graduatorie d’istituto con alle spalle anche dottorato e più dei classici 36 mesi di servizio. Nella stesura del bando non si poi tenuto conto dei diplomati delle Accademie delle Belle Arti e Conservatori, dei vecchi diplomati ISEF e gli Insegnanti Tecnico Pratici (o ITP, quelli di laboratorio), per non parlare dei laureandi (o specializzandi) AFAM, PAS o SFP in procinto di conseguire il titolo post-universitario appena dopo la scadenza delle domande.

CI sono poi coloro che frequentano i Tirocini Formativi Attivi per il sostegno, gli abilitati a all’estero e gli educatori esclusi dalla primaria (nonostante il riconoscimento dei tribunali amministrativi).

Ricorso Anief, ecco come partecipare

Alla luce di questa lunga schiera di esclusi, il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, non ha dubbi: questi docenti “sono stati estromessi con troppa leggerezza.

I precedenti in tribunale ci danno buone speranze per proseguire nella nostra battaglia, a tutela della giustizia”. Sarà ricorso dunque, al quale dovrà forse partecipare anche chi ha conseguito l’abilitazione con riserva della sentenza di merito (nonostante il parere del Consiglio di Stato) anche se per questa categoria particolare ci sono poche certezze. Il sindacato raccomanda alle categorie di esclusi sopramenzionate di aderire al ricorso per partecipare comunque al concorso a cattedre.

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Per aderire è necessario completare la procedura di registrazione sul sito Anief e presentare la domanda direttamente online, inserendo tutte le informazioni del caso entro e non oltre la scadenza del 30 marzo. Al fine di completare la procedura sarà inoltre necessario pagare la tassa di segreteria pari a 10 euro per ogni classe di concorso alla quale si intende partecipare. La tassa dovrà essere pagata esclusivamente tramite bonifico bancario intestato alla Sezione di Tesoreria 348 ROMA SUCCURSALE al numero IBAN: IT 28S 01000 03245348013 241 000, secondo le modalità di iscrizione al concorso.

Per partecipare al ricorso inoltre sarà necessario provvedere all’iscrizione ai sindacati Anief e il versamento di un importo pari a 100 euro per ciascun ricorso.

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