L'esternazione del sottosegretario al Miur, Davide Faraone, riguardante l'uso degli smartphone a scuola è piaciuta poco agli insegnanti, anzi oseremmo dire pochissimo. Come senz'altro saprete, l'esponente del Partito Democratico si era pronunciato, nei giorni scorsi, in merito ad un auspicato ritorno dello smartphone in classe.

Ultime news scuola, mercoledì 15 giugno 2016: sondaggio Tecnica della Scuola, i prof bocciano Faraone

Il noto sito specializzato 'Tecnica della Scuola' ha condotto, a questo proposito, un sondaggio tra i suoi lettori: su circa 1800 voti, più di due insegnanti su tre (per la precisione l'81 per cento) ritiene che la proposta dell'onorevole Faraone debba essere 'bocciata'.

Il 'braccio destro' del ministro Giannini aveva giustificato le sua iniziativa, collegandola al fatto che il governo sta spendendo molto soldi per attuare il Piano Nazionale Scuola Digitale e, quindi, si è ritenuto opportuno riproporre anche l'uso degli smartphone, insieme a quello di computer, tablet e lavagne luminose.

Ciò che probabilmente ha maggiormente fatto arrabbiare gli insegnanti è il fatto che l'onorevole Faraone ritiene che spetti proprio ai docenti controllare l''uso responsabile' degli smartphone da parte dei loro studenti. Una vera e propria 'mission impossible' se consideriamo che, nelle classi, si verrebbe a creare un clima da 'Far West', tra messaggi su Whatsapp, SMS, telefonate ed altre attività ludiche.

Docenti protestano: 'Miur affidato a politici che non sanno nulla di istruzione e formazione'

I docenti ritengono che la proposta sia frutto di un'idea illogica ed irrealizzabile, dettata da chi non conosce la realtà quotidiana che si vive nelle scuole italiane: 'Se il sottosegretario fosse entrato almeno una volta in un'aula, specialmente nelle scuole superiori di secondo grado - hanno commentato alcuni professori - si sarebbe reso conto dell'assurdità della sua proposta'.

Una cosa è venir fuori con delle 'trovate' che possono sembrare all'insegna dell'innovazione e della costruttività didattica, un'altra, invece, è conoscere la realtà dei fatti e di come sarebbe del tutto ingestibile una 'liberalizzazione' degli smartphone, o quanto meno, come sarebbe difficile controllarne un uso responsabile.

Segui la pagina Scuola
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!