Arrivano interessanti commentiin merito all'8va e definitiva azione di salvaguardia per i c.d. lavoratori esodati, persone che si sono trovate improvvisamente senza redditi da lavoro ed al contempo senza possibilità di accedere alla pensionedopo l'approvazione della Manovra Fornero nel 2011. Per garantire l'accesso all'Inps ai pensionandi, "abbiamo presentato una proposta di legge sull'ottava salvaguardia degli esodati" ha sottolineatol'On. Damiano, ricordando che l'obiettivo consiste nell'arrivare ad una chiusura definitiva della vicenda.L'esponente democratico ribadiscechequasi il 90% delle Pensioni già liquidate in favore di coloro che hanno aderito alle azioni di tutela precedenti si avvicina alle 3mila euro lorde al mese, un dettaglio in grado di indicare la volontàdell'azione parlamentare di tutelare la classe media, assieme a coloro che si trovano a confrontarsi con redditi da lavoro bassi.

Per altro, sullo sfondo resta anche il problema dell'interpretazione sfavorevole ad opera dell'Inps in merito adiverse opzioni di pensionamento attraverso specifiche circolari, che rendono a tutti gli effetti più complesso far valereil proprio diritto al pensionamento.

Riforma pensioni: emblematico i caso di opzione donna e dei lavoratori del 1952

Due casi emblematici in merito a quanto appena esposto appaiono quelli del pensionamento con opzione donna e dell'uscita per i lavoratori nati nel '52. In merito al primo punto il Presidente della Commissione lavoro ricorda che alcune circolari dell'Inps hanno "allungato i periodo di permanenza al lavoro per le donne dai 15 ai 21 mesi e ci è costato qualcosa come 2,5 miliardi di euro di coperture nella legge di stabilità" al fine di poter includere 36mila lavoratrici aventi diritto all'interno della misura.

Non va meglio per la circolare che ha bloccato i pensionamenti in favore dei lavoratori del settore privato nati nel 1952, visto che avrebbero la possibilità di accedere all'Inps, ma proprio quest'ultima "ha stabilito che queste persone dovevano essere al lavoro il 28/12 del 2011: dove sta scritto?" si chiede eufemisticamente il Parlamentare democratico, sottolineando la disavventura di coloro che sono stati licenziati anche un solo giorno prima della scadenza fissata arbitrariamente dalla circolare dell'istituto di previdenza.

Pensioni e situazioni di disagio: ingiustizie allontanano i cittadini

La questione appare tutt'altro che secondaria secondo l'On. Damiano, visto che i casi appena elencati provocano malcontento nei cittadini. "La somma di tutte queste ingiustizie, grandi e piccole, è quella che allontana le persone dalla politica e come si è visto, punisce il Governo nel voto".

Il Presidente della Commissione lavoro invita quindi l'esecutivo a riflettere sul punto impegnandosi nel confronto già aperto rispetto a sindacati e parti sociali, per dare risposte certe ai pensionandi su questi punti; anche perché continuano purtroppo a sussistere situazioni nelle quali lavoratori che hanno già maturato a norma di legge il diritto al pensionamento risultano impossibilitati ad accedere alle tutele della previdenza pubblica.

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