Li hanno ribattezzati 'I furbetti della 104'. In alcune province, come quella di Agrigento, il 'fenomeno' ha toccato i massimi livelli, come denunciato dall'associazione 'Insegnanti in movimento'.

Soprattutto per la Scuola primaria, dove su 53 trasferimenti si è raggiunta la percentuale massima del 100 per cento di beneficiari della legge 104, ovvero tutti e 53 gli insegnanti.

Come ribadito dall'edizione di oggi, mercoledì 10 agosto 2016, del quotidiano 'Il Giornale di Sicilia', la mobilità straordinaria ha riservato solo tanta delusione da parte di tutti gli altri docenti di ruolo che, non essendo inseriti in categorie protette, si sono illusi di poter rientrare in una sede vicino a casa.

Di straordinario c'è stata, per l'appunto, solo una grandissima delusione.

Ultime news scuola, mercoledì 10 agosto 2016: mobilità docenti e i 'furbetti' della legge 104

L'associazione 'Insegnanti in movimento' denuncia, inoltre, la discrepanza tra il numero dei soggetti inviati a visita (che risulterebbero circa 1.900) e quelli effettivamente sottoposti a visita che dovrebbero essere circa un migliaio. Tra l'altro non è ben chiaro nemmeno quanti soggetti siano stati interessati da provvedimenti di revoca, anche se si parla di circa 300 revoche, tutte riguardanti disabilità personale.

Un altro aspetto riguarda la notifica della revoca. Sembra, infatti, che diversi di questi insegnanti non abbiano ricevuto la notifica della revoca e che, quindi, abbiano potuto tranquillamente avvalersi del beneficio concesso dalla legge 104 pur non avendone alcun diritto.

Mobilità docenti ultime notizie: chiesti accertamenti e verifiche

Un quadro estremamente preoccupante quello esposto dall'associazione 'Insegnanti in movimento' che, alla luce di quanto descritto sopra, chiede che vengano effettuati ulteriori accertamenti e verifiche, in modo da 'stanare' i cosiddetti 'furbetti della legge 104', così come promesso, tra l'altro, anche dal sottosegretario al Miur, Davide Faraone, che ha parlato di controlli severi al fine di evitare abusi nella concessione dei benefici derivanti dalla legge 104.

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