Come funzionerà la mobilità degli insegnanti del 2017? Tutti i docenti delle scuole per il prossimo anno potranno fare domanda per cambiare scuola e provincia di assegnazione con il superamento del vincolo triennale. È prevista infatti la revisione delle tabelle dei punteggi, attraverso la quale sarà possibile valutare e valorizzare l’esperienza dei docenti e regolamentare un percorso parallelo di trasferimento.
Scuola 2017: le novità sulla mobilità dei docenti del ministro Valeria Fedeli
Quali sono i nuovi punti chiave sulla scuola raggiunti tra il ministero dell’Istruzione e i sindacati?
La mobilità del personale scolastico per l’anno scolastico 2017/2018 prevede delle novità grazie ad un accordo firmato dal nuovo ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, grazie alla quale è stato smontato uno dei punti della riforma della Buona Scuola varata dall'ex presidente del consiglio Renzi e dall'ex ministro Stefania Giannini. Le novità in arrivo prevedono almeno per l’anno scolastico 2017/2018, in misura straordinaria, il possibile passaggio di parte dell’organico scolastico di fatto in organico di diritto (circa 25mila cattedre). Per la mobilità dei docenti, sarà previsto lo svincolo dell’obbligo della prevista permanenza dei tre anni nello stesso ambito scolastico.
Come funzioneranno i nuovi trasferimenti dei docenti?
La nuova mobilità dei docenti, varata dal ministro Fedeli, si baserà sulla parità di trattamento per tutti i docenti, attraverso la precisa delimitazione territoriale entro la quale potrà effettivamente avvenire la mobilità d’ufficio per i docenti che ne faranno richiesta. In pratica, dalla prossima primavera, tutti i docenti di ruolo potranno presentare la domanda di trasferimento in un'altra scuola più vicino alla propria residenza di appartenenza. È stato eliminato, in particolar modo, il precedente vincolo obbligatorio triennale di permanenza nella provincia di assunzione. Adesso tutti i docenti, anche i nuovi assunti del 2016, potranno fare la domanda di mobilità, attraverso la scelta di 5 ambiti provinciali scolastici. Saranno statisticamente, circa 50mila i docenti che potranno tornare verso casa con i nuovi trasferimenti.