Le ultime notizie scuola ad oggi, martedì 31 gennaio, sono quelle relative al nuovo contratto integrativo mobilità 2017/8: l'incontro di ieri è stato rinviato ad oggi, anche se non è partita alcuna comunicazione ufficiale da parte del Miur.

Ultime news scuola, martedì 31 gennaio: chiamata diretta, ministro Fedeli non vuole cedere

Il nodo da sciogliere, come sappiamo, è quello relativo alla chiamata diretta, sulla quale il ministro Valeria Fedeli, come riporta l'edizione odierna del quotidiano 'Italia Oggi', non è intenzionata a cedere.

La prima proposta avanzata dal Miur ai sindacati è quasi identica a quella dello scorso anno: l'unica novità è rappresentata dal parere del collegio dei docenti che il dirigente scolastico dovrà acquisire in merito alle competenze professionali richieste ai docenti.

In base al parere del collegio dei docenti, i presidi pubblicheranno l’avviso con le competenze richieste, individuate tra i requisiti inclusi in un elenco definito a livello nazionale.

Mobilità e chiamata diretta ultime notizie: Miur ripropone colloquio preside-docente

Il ministro Fedeli non intende cedere nemmeno sulla questione 'colloquio', visto che il preside, secondo la proposta del Miur, provvederà a selezionare i docenti dall’ambito terrritoriale in base al loro curriculum e, come detto, ad un colloquio professionale. Come lo scorso anno, tutti gli altri docenti non scelti dai dirigenti scolastici, verranno assegnati direttamente dagli uffici scolastici regionali. Insomma, nulla sembra essere cambiato rispetto al precedente dicastero con a capo Stefania Giannini.

Resta un mese di tempo per arrivare ad un'intesa, quello che passerà durante l'iter procedurale che attende il nuovo contratto sulla mobilità 2017/8 prima che questo torni al Miur per la firma definitiva.

Contratto mobilità 2017/8, oggi 31 gennaio giornata cruciale ma resta l'incognita chiamata diretta

Oggi potrebbe essere una giornata cruciale per l'accordo definitivo sui trasferimenti dei docenti ma resterà la grande incognita della chiamata diretta. Se dovessero passare anche le ultime richieste formulate dai sindacati, il nuovo contratto offrirà ai docenti maggiori possibilità di ottenere una sede piuttosto che un ambito. Occorre, comunque, considerare che si tratta solamente di un 'rallentamento' della chiamata diretta, visto che il sistema, il prossimo anno, interesserà circa 100mila docenti, tra neoassunti 2017/8, (circa 50mila tra vecchio concorso, nuove cattedre organico di diritto e copertura nuovo turn over) a cui andranno aggiunti i 70 mila dello scorso anno. La cifra sarà leggermente più bassa se consideriamo quella fetta di insegnanti che riusciranno ad ottenere la titolarità su sede.