La questione legata alla chiamata diretta rappresenta, senza dubbio, il principale ostacolo alla definizione del contratto di mobilità 2017/2018. I punti fermi del Ministero dell'Istruzione sono quelli relativi all'ascolto, da parte dei dirigenti scolastici del parere del collegio dei docenti prima della definizione dei criteri di scelta; in ogni caso, non verrà alcuna graduatoria e, di conseguenza, l'anzianità di servizio non avrà un peso determinante nella scelta dei docenti.

Ultime news scuola, martedì 31 gennaio: chiamata diretta, presidi devono sentire collegio docenti

Il quotidiano 'Italia Oggi' di martedì 31 gennaio sottolinea come la proposta del Miur sembrerebbe ricalcare il giudizio espresso dall'Anac (autorità nazionale anticorruzione) nella delibera 430 del 13 aprile scorso: ricorderete, infatti, come l'Anac denunciò il rischio corruttivo per le istituzioni scolastiche, attraverso una possibile attuazione di discriminazioni e favoritismi.

A tal fine venne suggerita la consultazione degli organi collegiali oltre alla pubblicazione dei criteri oggettivi per l'attribuzione degli incarichi sul sito Web della scuola. In realtà, però, molti dirigenti scolastici non hanno provveduto a consultare gli organi collegiali ma anche chi ha ottemperato a questo consiglio non è del tutto indenne dal rischio di denunce da parte dei docenti esclusi.

Infatti, i docenti interessati, oltre al consueto ricorso al giudice del lavoro, potranno denunciare all'autorità giudiziaria quella che, secondo loro, appare come un'ingiusta esclusione: infatti, a differenza di ciò che avveniva in passato, la rilegificazione della disciplina dell'assegnazione dei docenti alle scuole permette questo tipo di azione giudiziaria. In tal modo, l’eventuale comportamento non legittimo potrebbe comportare la responsabilità penale, in quanto tale illecito deriverebbe da una violazione di legge e non di contratto.

Chiamata diretta, i punti fermi del Miur sul passaggio dei docenti da ambito a scuola

Anche per questo motivo, un dirigente su 5, secondo la media, ha preferito non avvalersi della chiamata diretta, lasciando il compito delle assegnazioni dei docenti alle scuole direttamente all'ufficio scolastico (secondo quanto previsto dalla legge 107 per tutti i docenti a cui non è stato proposto alcun incarico)

Quest’anno, però, la procedura della chiamata diretta dovrebbe essere, almeno in parte, contrattualizzata.

E ciò dovrebbe potrebbe limitare il rischio relativo alla responsabilità penale. Sarà necessario, comunque, un provvedimento legislativo ad hoc, affinchè possano essere evitati eventuali reati collegati alla chiamata diretta.