Si è conclusa nella giornata di ieri, 13 febbraio 2017, la fase della presentazione delle domande di pensione anticipata e di vecchiaia del personale della Scuola. Si trattava, precisamente, della domanda di cessazione dal servizio a decorrere dal 1° settembre 2017 che sarà seguita, per gli interessati, dalla domanda di pensione vera e propria. Interessati sono i docenti della scuola, il personale Ata ed i dirigenti che matureranno il requisito anagrafico dei 66 anni e sette mesi non oltre il 31 agosto 2017 (o, in alternativa, la richiesta di trattenimento in servizio oltre tale limite) o la pensione anticipata con i requisiti attuali previsti dalla riforma Fornero (donne e uomini, rispettivamente, 41 e 42 anni più 10 mesi).

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Tuttavia, le possibilità di pensionamento dei dipendenti della scuola sono ancora molteplici e riguardano la pensione dei precoci con quota 41 (per le maestre), l'anticipo pensionistico Ape e l'opzione donna.

Pensioni anticipate scuola 2017: ultime su opzione donna e domanda entro il 28 febbraio

In altre parole, le possibilità che avranno di uscita anticipata i docenti della scuola, il personale Ata e i dirigenti saranno le novità introdotte dalla riforma delle Pensioni in deroga ai requisiti previsti dalla legge Fornero.

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Secondo quanto stimato dal quotidiano Italia Oggi, saranno circa trentamila i dipendenti della scuola che usciranno anticipatamente entro l'anno. Fino al prossimo 28 febbraio, le dipendenti della scuola potranno presentare domanda per la pensione anticipata con l'opzione donna: interessate sono le impiegate che entro il termine del luglio 2016 avevano già l'età di 57 anni e 7 mesi (essendo nate nell'ultimo trimestre del 1958) e un numero di anni di contributi pari ad almeno 35 entro la fine del 2015.

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Pensioni Scuola

Pensioni precoci quota 41 e anticipo pensionistico 2017: maestre e docenti della scuola

Si dovranno attendere, invece, le disposizioni attuative per la pensione anticipata come precoci con quota 41 (interessate sono solo le maestre) e per l'anticipo pensionistico Ape. Nel caso delle maestre, l'uscita anticipata da precoci (anche come anticipo pensionistico social) deriva dallo svolgimento di attività particolarmente gravose o usuranti riconosciuti nell'ambito della scuola.

Sulla pensione anticipata Ape, invece, in attesa dei decreti attuativi, non si posso fare previsioni sul numero di docenti della scuola, di impiegati Ata e di dirigenti che saranno disposti ad accollarsi il pagamento del prestito ventennale fino ad oltre 85 anni pur di andare in pensione da uno a 3 anni e sette mesi in anticipo.

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