L'anticipo pensionistico (APE) di stampo sociale risulterà incompatibile con la naspi, l'ASDI e con gli altri trattamenti di supporto al reddito. È quanto prevede il nuovo provvedimento di flessibilità inserito all'interno della Legge di Bilancio 2017, con il quale si consente ai lavoratori che vivono particolari situazioni di disagio di anticipare la pensione di vecchiaia di massimo 3 anni e 7 mesi.

Resta però compatibile con i redditi da lavoro dipendente o parasubordinato nel limite di 8000 euro l'anno, oppure con quelli da lavoro autonomo nel limite di 4800 euro annui. Non vi è invece una durata minima di fruizione della misura come avviene per l'APE volontaria, che al contrario è compatibile con le misure di sostegno al reddito oltre che con le altre attività di lavoro dipendente o autonomo, stante che in questo caso saranno applicati al lavoratore i costi di mercato, andando a compensare il prestito con una penalizzazione.

Gli altri vincoli presenti nell'APE sociale

Tra gli altri vincoli legati all'APE sociale vi è l'incompatibilità con la presenza di un trattamento pensionistico diretto. Il meccanismo di funzionamento della misura prevede che l'anticipo sia erogato in favore del beneficiare su 12 rate mensili, mentre l'importo massimo (comunque non rivalutabile) corrisponderà a 1500 € mensili. L'assegno risulta poi tassato secondo le aliquote IRPEF previste per i redditi da lavoro dipendente e decade qualora il lavoratore raggiunga i requisiti utili per la pensione anticipata.

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Le risorse messe a disposizione per la misura di sostegno

Per concludere, vediamo quali sono le risorse che sono state messe a disposizione dal legislatore per la misura. Ricordiamo infatti che le domande saranno soggette ad un'attività di monitoraggio, affinché siano rispettati i plafdond di spesa previsti all'interno della Manovra. L'importo per l'anno 2017 ammonta a circa 300 milioni di euro. Ricordiamo anche che le stime tecniche prevedono per la misura di tutela sociale circa 35000 domande entro fine dicembre, che dovrebbero scendere a 20000 nel corso del prossimo anno.

Sulla questione resta comunque l'attesa per le istruzioni definitive, che dovrebbero arrivare a breve attraverso un apposito decreto attuativo.

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