Quanto spetterà di aumento negli stipendi ai docenti ed al personale della Scuola nel 2018 per effetto del rinnovo dei contratti statali? La risposta tecnica è stata fornita dalla Gilda Insegnanti che, nei lavori del Concresso di domenica scorsa presso il centro 'La Principessa di Amantea', ha fornito indicazioni sugli aumenti degli stipendi di docenti ed impiegati Ata. Tuttavia, durante i lavori, sono stati affrontati molteplici punti relativi al rinnovo del contratto della scuola che sono stati inclusi, successivamente, nel documento finale redatto dal sindacato per il proseguo delle trattative all'Aran.

Sono ancora aperte, infatti, le questioni relative alla perdita del bonus 80 euro di Renzi e degli scatti di anzianità, ma anche i nodi riguardanti formazione, orario di lavoro e scatti.

Contratti statali e scuola 2017: ultime novità oggi su aumenti stipendi docenti

Con le risorse stanziate finora per gli aumenti degli stipendi degli insegnanti con il rinnovo del contratto scuola 2017, potrebbe essere assicurato un aumento pari a circa 35 euro lordi. È questa la conclusione di Rino Di Meglio, Coordinatore nazionale della Gilda che, però, ha fatto il calcolo di quanto sarebbero netti in busta paga gli 85 euro, nel caso in cui il Governo dovesse stanziare le risorse necessarie.

Infatti, tolto il 24% degli oneri a carico dello Stato, l'11% delle ritenute previdenziali, l'Irpef del 30% (sommando il 27% con le aliquote variabili delle imposte regionali e comunali), si arriverebbe ad un aumento di appena 40 euro netti in busta paga. Una cifra giudicata ridicola rispetto alle perdite subite dai docenti e dal personale della scuola in tutti gli anni del blocco del contratto. Inoltre, c'è la questione del bonus di 80 euro che, quasi un dipendente su due della scuola, rischierebbe di perdere.

Infatti, secondo la Gilda Insegnanti, il 41%, tra docenti e impiegati scuola, rischierebbe il bonus con gli aumenti degli stipendi, superando il tetto dei 1.500 euro mensili.

Contratti scuola 2017: le ultime notizie su bonus docenti, scatti, orario e formazione

Ulteriore problematica segnalata dalla Gilda è relativa alla maggiore produttività che potrebbe essere richiesta al personale della scuola per gli aumenti degli stipendi connessi con il rinnovo del contratto.

Il rischio è quello che si vada ad aumentare l'orario di servizio oppure di azzerare gli scatti di anzianità, due dei parametri che per il sindacato non dovranno essere assolutamente toccati nei nuovi contratti statali. Pertanto, la Gilda propone un nuovo contratto nella scuola che rispetti i seguenti punti:

  • le risorse improduttive della legge sulla Buona scuola (bonus di merito degli insegnati e carta del docente) devono rientrare nel contratto per gli aumenti degli stipendi;
  • mantenimento degli scatti con abbreviamento del percorso di carriera. Infatti, molti docenti non riescono a raggiungere l'ultimo scatto, quello dai 35 prima della pensione e pertanto la Gilda propone di abbassare l'ultimo scatto dopo 30 ani di servizio. Inoltre, la Gilda propone il recupero degli scatti del 2013;
  • riconoscimento del pre-ruolo totale per tutti;
  • assoluta parità di trattamento dei precari rispetto ai docenti di ruolo, sia per la ricostruzione di carriera che per il diritto alle assenze;
  • revisione delle norme relative al tempo parziale. È giusto che i docenti con contratto part time, pagati con la metà dello stipendio, poi debbano seguire tutti i collegi dei docenti, i consigli di classe?
  • criteri di retribuzione della scuola-lavoro: è necessario arrivare a dei parametri validi su tutto il territorio nazionale;
  • sulle ore di formazione obbligatorie previste dalla legge sulla Buona scuola derivano due problemi. Il primo è che il contratto dovrebbe prevedere un tetto massimo di ore di formazione affinché il limite non debba essere stabilito, discrezionalmente, dai dirigenti scolastici o dai collegi dei docenti. In secondo luogo, le ore di formazione dovranno essere retribuite, come avviene in tutti i contratti di lavoro. Se le ore di formazione non vengono svolte nell'orario di servizio, dovranno essere pagate come straordinario.
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