La ministra della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, è al lavoro per la preparazione delle nuove linee guida per i nuovi concorsi pubblici che prevedono l'assunzione di ben 7903 disoccupati. Una buona notizia per tutte quelle persone che sono alla ricerca di un lavoro stabile e concreto.

I decreti e i posti messi a bando

Nei giorni seguenti sono stati firmati dai ministri Madia e Padoan ben due decreti che autorizzano 5.590 assunzioni immediate, cioè entro l'anno, nella pubblica amministrazione e altri 2.313 ingressi entro il 2019, attraverso nuovi concorsi.

I concorsi riguarderanno i ministeri, l'Agenzia delle Entrate e l'Inps anche se la maggior parte delle assunzioni riguarderà l'Arma dei carabinieri, la polizia, la guardia di finanza e i vigili del fuoco. Inoltre saranno messi a bando ben 509 nuovi posti nei Beni culturali. Le nuove assunzioni saranno per metà dirette cioè verranno pescate dai concorsi già fatti e per metà prese dai nuovi concorsi messi a bando nei prossimi mesi.

Le Novità che riguarderanno i concorsi

I nuovi concorsi saranno banditi entro a breve e seguiranno le regole della riforma Madia con prove centralizzate, ovvero prove scritte e orali inerenti al posto di lavoro messo in bando questo per semplificare e per agevolare maggiore trasparenza e i risparmi di spesa.

Tra le principali novità, inoltre, ci sarà un nuovo sito web governativo dedicato esclusivamente a tutti i bandi pubblici nazionali. Un'altra novità importante riguarderà il numero dei partecipanti infatti il numero dei candidati idonei avrà un limite (tetto del 20% sui posti messi a concorso) onde evitare milioni di candidature come è successo negli ultimi concorsi ministeriali, per esempio per il concorso ATA 2017-2020 sono previste 2 milioni di domande.

Fnls Cisl è soddisfatta ma non del tutto

Pompeo Mannone, segretario della Federazione nazionale della sicurezza Cisl si ritiene soddisfatto, ma ribadisce che la strada per colmare tutte le carenze dei vari organici è lontana. Mannone infatti dichiara in una nota: "Non colmano le carenze organiche, nei ranghi della Polizia penitenziaria, mancherebbero circa 5.000 agenti, 3.000 tra i Vigili del Fuoco e mi auguro che nella legge di Bilancio il Governo si appresti ad approvare nei prossimi giorni vengano individuati ulteriori finanziamenti". Si intravede un po' di luce, quindi, in un sistema nazionale messo in ginocchio dall'alta disoccupazione giovanile.