Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 20 dicembre 2017 vedono arrivare la conferma del pagamento al primo giorno bancabile per gli assegni previdenziali nel prossimo anno. Nel frattempo la discussione sugli assegni d'oro prosegue con scambi accesi, dopo che il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha commentato la recente posizione di Luigi Di Maio (M5S) parlando di un rischio d'esproprio. Dal fronte della Camera prosegue il lavoro sulla legge di bilancio, con il Vice Presidente della Commissione lavoro Walter Rizzetto (Fratelli d'Italia) che è tornato ieri sera sul tema dei lavoratori precoci.

Infine, dal CODS si continuano a seguire i lavori parlamentari in merito alla questione del cumulo gratuito. Vediamo insieme tutti i dettagli nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

Assegni d'oro, toni accesi tra Berlusconi e Di Maio

Sul tema delle pensioni d'oro i toni continuano ad essere accesi. Nella giornata di ieri si è infatti registrato un nuovo scambio tra i leader di Forza Italia e del Movimento Cinque Stelle. "Dopo la stangata fiscale, il blocco delle infrastrutture, l'impossibile referendum sull'euro, ora ci annunciano che vogliono anche tagliare le pensioni.

Forse non sanno, non avendo mai lavorato, che la pensione non è un regalo, ma soldi che ciascun lavoratore ha affidato allo Stato negli anni di lavoro e che si vede restituiti da anziano sotto forma di pensione", ha affermato l'ex Presidente del Consiglio, spiegando che mettere le mani sulle pensioni da 2500 euro sarebbe come un esproprio. Non si è fatta attendere la risposta del pentastellato, secondo il quale "Berlusconi e il suo partito hanno votato la riforma Fornero, una sciagura per i pensionati italiani.

Noi vogliamo mettere un tetto alle pensioni d'oro da 5.000 euro netti in su. L'ho ripetuto più volte perché tutti capissero. Berlusconi o mente o ormai ha perso colpi", ha concluso Di Maio.

Emendamento alla LdB2018 riporta i pagamenti Inps al primo giorno bancabile

"Con l'emendamento a prima firma dell'On. Titti Di Salvo, che ho sottoscritto con i colleghi della Commissione Lavoro, il pagamento delle pensioni, delle indennità e delle rendite è unificato al primo giorno di ogni mese, in via strutturale": lo ha dichiarato nella giornata di ieri l'On.

Davide Baruffi, evidenziando la soluzione del problema. Sulla questione è quindi arrivato il commento positivo dei sindacati. "Insieme a Fnp-Cisl e Uilp-Uil nei giorni scorsi abbiamo chiesto al governo di cambiare la norma sul pagamento delle pensioni. Oggi lo ha fatto con un emendamento alla legge di bilancio". Lo afferma il Segretario Generale della Spi - Cgil Ivan Pedretti, sottolineando lo sblocco della situazione durante la discussione degli emendamenti in Commissione bilancio alla Camera. "Ci tengo quindi ad informarvi che dal 2018 le pensioni saranno sempre pagate il primo giorno bancabile del mese", ha rimarcato il sindacalista.

"D'ora in poi basta disagi, basta fastidiosi e inutili balletti di date. Siamo riusciti a risolvere il problema una volta per tutte".

L'On. Rizzetto (FdI) chiede di fermare l'aspettativa di vita per i precoci

"Con questa proposta emendativa vorrei includere i lavoratori precoci, i cosiddetti quota 41, tra le categorie a cui non si applica questo pessimo paradigma che si chiama aspettativa di vita". Lo ha affermato nella serata di ieri il Vice Presidente della Commissione lavoro alla Camera Walter Rizzetto, intervenendo dalla Sala del Mappamondo. "Io vorrei escludere i Quota 41 dalla sua applicazione perché non dobbiamo più andare avanti, secondo me, per categorie [...] Vogliamo che l'aspettativa di vita non vada a gravare rispetto al fatto che ad una persona, dopo 41 anni di lavoro, di sudore e di contributi, venisse data la possibilità senza l'aspettativa di vita di andare in pensione come altre categorie di lavori usuranti".

Dal CODS il nuovo aggiornamento sulla discussione degli emendamenti

"Siamo al giro di boa ed il gioco si fa sempre più duro. In campo c’è chi sta lavorando senza sosta per portare a casa gli ultimi possibili risultati utili per questa legislatura poiché, dato l’imminente termine ed il conseguente sciogliersi della Camere, non ci sarà l’opportunità di ripresentare le questioni irrisolte via decreto Milleproroghe". Lo afferma la fondatrice del Comitato Opzione Donna Social Orietta Armiliato, ricordando che all'interno del gruppo si continua a tenere sempre le dita incrociate in merito all'estensione del cumulo gratuito per l'opzione donna ed i lavoratori esodati.

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