Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 23 gennaio 2018 vedono arrivare nuovi dettagli dal dibattito politico in merito alle ipotesi di modifica dei criteri di pensionamento ed alle tutele di welfare. Il Partito Democratico rilancia le proprie proposte, con l'estensione del bonus da 80 euro per le famiglie, la conferma dell'APE sociale e la pensione di garanzia per i giovani. Nel frattempo il Movimento 5 Stelle conferma i propri intenti riguardo i redditi e le pensioni di cittadinanza, mentre Civica Popolare esprime dubbi sulla sostenibilità della flat tax.

Vediamo insieme tutti i dettagli nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

L'Agenda DEM, gli sgravi ed i nuovi interventi sulla previdenza

Il programma di riforma del welfare e della previdenza proposto dal Partito Democratico è ormai pronto e sarà presentato nel corso della settimana. Tra gli interventi previsti, sgravi Irpef in favore delle famiglie secondo un sistema di detrazioni universali e l'estensione alle stesse delle 80 euro, purché vi siano figli a carico. Si punta poi a ridurre il costo del lavoro stabile, mentre sulle pensioni la proposta di intervento riguarda la conferma in senso strutturale della flessibilità gratuita per chi vive condizioni di disagio, sull'esempio dell'Ape sociale.

Infine, per i giovani si pensa all'assegno di garanzia, che introduce una specie di minimo anche per coloro che risultano inseriti nel sistema contributivo puro.

M5S: no a referendum sull'euro, sì a reddito e pensione di cittadinanza

Il Movimento 5 Stelle esclude che nel proprio programma di governo possa rientrare un referendum sull'euro, mentre conferma la presenza del reddito e della pensione di cittadinanza.

La notizia emerge dalla presentazione del programma elettorale da parte di Luigi Di Maio, mentre le informazioni relative a come verranno trovati i fondi utili per sostenere le nuove misure saranno diffuse nei prossimi giorni. In merito alle minime, lo stesso Di Maio ha riferito ieri che "non ci saranno pensioni minime sotto i 780 euro a testa".

Per Lorenzin con la Flat Tax c'è il rischio di azzerare sanità e pensioni

Sulle ultime proposte elettorali in arrivo dal centrodestra si è espressa anche Beatrice Lorenzin, principale rappresentante di Civica Popolare, spiegando che "l'idea di una flat tax tra il 15% ed il 20% è impraticabile" perché "il suo costo di circa 200 miliardi di euro è una cifra insostenibile, che provocherebbe l'azzeramento dei sistemi sanitario e pensionistico".

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Cumulo gratuito dei contributi per i professionisti: oggi il nuovo incontro

Nella giornata odierna si terrà il nuovo appuntamento di confronto tra i tecnici dell'Inps e quelli rappresentanti le casse dei liberi professionisti. L'obiettivo è di trovare un accordo definitivo sulle modalità applicative del cumulo gratuito previsto con la legge di bilancio 2017. La misura doveva risultare disponibile ai professionisti già lo scorso anno, ma non è riuscita a decollare a causa delle problematiche tecniche relative alle procedure da seguire per arrivare al buon fine delle pratiche.

Al momento il principale nodo ancora da sciogliere riguarda il modo in cui dovrebbe avvenire il necessario scambio di informazioni tra le parti. Un processo che serve a ricostruire la storia contributiva del pensionando e quindi a fare le adeguate verifiche prima di poter dare il via libera alla domanda di quiescenza.

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