Procedere nel più breve tempo possibile alla modifica della riforma Pensioni targata Fornero per spianare la strada alla soluzione quota 100. E’ questa una delle priorità che intende affrontare il nuovo governo M5s-Lega presieduto dal premier Giuseppe Conte. Questo l’obiettivo da raggiungere al più presto possibile, come ha ribadito in queste ore il neo ministro del Lavoro Luigi Di Maio perfettamente in sintonia, sulla questione previdenziale, con il leader della Lega e neo ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Nel piano di riforma pensioni del governo gialloverde, come prevede il contratto di programma stipulato nelle scorse settimane tra M5s e Lega, anche la proroga di Opzione donna, la soluzione per la pensione anticipata delle lavoratrici introdotta in via sperimentale ma probabilmente destinata a diventare strutturale.

Governo Conte al lavoro per superare la riforma pensioni Fornero

“Applicheremo la misura Quota 100 – ha ripetuto ieri Luigi Di Maio in più occasioni - per superare la legge Fornero”.

Il capo politico del Movimento 5 stelle, però, continua a non fornire i dettagli sui tempi degli interventi in materia previdenziale. La riforma pensioni, presumibilmente, vedrà la luce fra qualche mese, dopo la stagione estiva. L’esecutivo, in autunno, dovrebbe garantire anche la cosiddetta Quota 41 ai lavoratori precoci, ovvero la possibilità di andare in pensione con 41 anni (e, probabilmente, 6 mesi) di anzianità contributiva a prescindere da quelle che è l’età anagrafica.

Opzione donna e Quota 100 le pensioni previste nel contratto M5s-Lega

Un’operazione per la quale il governo gialloverde sarebbe pronto a stanziare una cifra non indifferente, cinque miliardi l’anno secondo le previsioni M5s-Lega messe nere su bianco nel contratto di governo che a portato Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. Diverse, sul punto, le previsioni dell’Inps presieduto dall’economista bocconiano Tito Boeri, secondo cui Quota 100 costerebbe per almeno 14-15 miliardi l’anno e non 5 miliardi.

Il dossier sulle pensioni, in ogni caso, potrebbe essere inserito nel probabile decreto estivo a cui sta pensando l’esecutivo. Già nelle prossime settimane, come riporta Il Sole 24 Ore, potrebbe essere ripristinata la formula Opzione donna e potrebbe essere bloccato l’Anticipo pensionistico sociale introdotto dal Governo Renzi e poi potenziato dal Governo Gentiloni.

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