Dopo il vertice politico e tecnico del Carroccio e le dichiarazioni del vicepremier leghista Matteo Salvini sembra prendere forma la cosiddetta quota 100, una delle misure della riforma delle Pensioni prevista dal contratto del governo gialloverde. Potrebbero così più che raddoppiare, nel primo triennio, le nuove uscite dal lavoro rispetto alla pensioni anticipate registrate dall’Inps di cui ha dato conto lo scorso luglio.

Matteo Salvini, nella sua tripla veste di ministro dell’Interno, vicepremier e leader della Lega nei giorni scorsi, nello studio di Porta a Porta su Rai 1, ha annunciato che la quota 100 non sarà a partire da 64 anni come si era ipotizzato in un primo momento ma a partire da 62 anni.

Pensioni, la promessa di Salvini: quota 100 a partire da 62 anni

Una novità significativa, dunque, quella annunciata da Salvini nell’intervista a Bruno Vespa.

Rispetto alle stime elaborate dall’Istituto nazionale per la previdenza sociale lo scorso luglio con l’ipotesi quota cento a partire da 64 anni i pensionamenti stimati per il 2019 sarebbero 258.000 e potrebbero arrivare fino 300.000 nel 2021. Aumenterebbe, naturalmente, anche la spesa previdenziale. In questo caso le stime parlano di almeno 4,6 miliardi nel primo anno di applicazione per arrivare a 6,3 miliardi al terzo anno.

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Pensioni Matteo Salvini

Non sono ancora disponibili le stime della quota 100 salviniana con età minima di 62 anni, ma è chiaro che le cifre aumenterebbero un maniera sensibile, fino a raddoppiare secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore.

Attese novità anche sulle pensioni con Opzione donna e quota 41 precoci

Nessuna reazione da parte dei parlamentari del Movimento 5 stelle alle dichiarazioni di Salvini sulla quota 100. No comment, per il momento, anche da parte del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Luigi Di Maio che dovrà mettere materialmente mano alle misure economiche e sociale da inserire nella legge di Bilancio 2019 che si discuterà nelle prossime settimane.

Di certo c’è che per il vicepremier pentastellato, secondo le sue ultime dichiarazioni, nella manovra dovranno trovare spazio oltre al superamento della riforma Fornero anche il reddito di cittadinanza, la misura simbolo del Movimento 5 stelle che sembra intenzionato a non deludere le aspettative dei propri elettori. Tra le altre misure previdenziali previste nel contratto del governo M5s-Lega anche la formula quota 41 a prescinderà dall’età per i lavoratori precoci e la proroga del regime sperimentale di Opzione donna per la pensione anticipata delle lavoratrici, ma sui due punti ancora non sono arrivate parole di chiarezza da parte dell’esecutivo.

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