Le immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2018/2019 per il personale ATA sono ufficialmente terminate. Ma questo non vuol dire affatto che gli organici siano al completo. Anzi tutt'altro. Secondo quanto riportato da diverse riviste specializzate, come Orizzonte Scuola e Scuola Informa, sarebbero esattamente 24.901 le posizioni ancora vacanti e quindi libere, sia nel cosiddetto organico di fatto che in quello di diritto.

I dati presentati dalla FLCCGIL

A elaborare i dati dei posti vacanti nel personale ATA è stata la Federazione Lavoratori della Conoscenza, sindacato associato alla CGIL.

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Questa ha calcolato che i posti vacanti nell'organico sarebbero esattamente 13.349. A questi vanno aggiunti altri 11.552 posti solo nel settore dei servizi di pulizia. La somma di questi due importi fa esattamente 24.901 posti di lavoro che dovranno essere necessariamente coperti. Il sindacato della FLCCGIL ha predisposto anche una precisa tabella in cui sono suddivisi tutti questi posti per i vari ruoli, come ad esempio il DSGA o le nomine ex LSU. Questa tabella è consultabile sul sito della FLCCGIL.

Le esigenze effettive della scuola

D'altra parte la FLCCGIL ha effettuato anche dei calcoli precisi per determinare quale sarebbe il reale fabbisogno della scuola italiana relativamente al personale Ata. La Federazione dei Lavoratori della Conoscenza ha stimato che l'organico potrebbe essere elevato di circa 1,5 volte. Di conseguenza, potrebbero essere immessi in ruolo e stabilizzati almeno 35.000 lavoratori precari. Non solo, ma il carico di lavoro verrebbe distribuito molto più equamente.

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Infatti soprattutto le segreterie scolastiche potrebbero lavorare con minori affanni. Vi sarebbero inoltre più collaboratori scolastici in grado di dare maggiore supporto e far funzionare adeguatamente i laboratori scolastici e gli atelier.

Le domande di messa a disposizione

Sta di fatto che l'ultima serie di Concorsi Pubblici per la III fascia ATA si è conclusa il 31 ottobre 2017 e le graduatorie rimarranno chiuse fino al 2021. Comunque, per poter entrare nel mondo della scuola come personale ATA, è possibile utilizzare anche la "domanda di messa a disposizione".

Questa infatti permette l'attribuzione delle supplenze proprio quando le graduatorie sono ufficialmente chiuse. Le domande di messa a disposizione, note anche come mad, hanno il vantaggio di non essere soggette ad alcuna limitazione. D'altra parte, come fa notare la rivista specializzata Orizzonte Scuola, occorre tenere presente che in molte Province italiane le graduatorie di III fascia contengono un elevatissimo numero di aspiranti. Infatti interessano almeno 2 milioni di persone.

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