E' di poche ore fa la notizia dell'avvenuta approvazione del Def. I voti favorevoli del Senato sono stati 161, mentre i contrari sono stati 109, dalla Camera i voti favorevoli sono stati 331, mentre i contrari sono stati 191. Luigi Di Maio e Matteo Salvini possono dirsi soddisfatti dei risultati raggiunti. Dal 2019 verranno attuate - secondo quanto riportato nel Corriere della Sera - le due riforme più importanti: il reddito di cittadinanza e quota 100. La prima rappresenta la volontà primaria, fatta in campagna elettorale dal M5S, mentre la seconda è l'obiettivo del Carroccio.

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Reddito di cittadinanza: Padoan contrario

Ieri i principali telegiornali hanno riportato la notizia dell'avvenuta approvazione del Def da parte di Camera e Senato. Tra i pareri contrari figura quello di Pier Carlo Padoan del Partito democratico: il politico in un video presente sul sito del Corriere della Sera ha asserito che -secondo lui - è impossibile che l'attuale governo riesca a trovare le coperture finanziarie per dare corpo a quanto promesso in campagna elettorale.

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Reddito di cittadinanza e quota 100, secondo Padoan, non sono realizzabili per mancanza di fondi e perché è difficile che dal reddito di cittadinanza possa derivare prosperità, crescita e una spinta all'economia duratura.

Quota100, Boeri: è allarme

Il presidente Inps, Tito Boeri, secondo il Sole 24 Ore, asserisce che mancano le coperture affinché quota 100 venga attuata. Questa manovra avrà un costo di circa 100 miliardi di euro che verrà pagato dalle prossime generazioni per anni.

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Secondo il presidente Inps, a pagare il debito pensionistico sarebbero i giovani e anche il Fondo monetario europeo e la Commissione Eu hanno mostrato nei giorni scorsi dubbi sulle coperture finanziarie necessarie a coprire le voci della manovra.

Salvini, leader della Lega ha asserito che rimane fermo nelle sue idee. Il volto del Carroccio farà quanto in suo potere per abrogare la legge Fornero per dare una nuova spinta all'economia italiana.

Salvini ha affermato che vede come dovere da parte sua verso gli italiani mantenere quanto promesso in sede di campagna elettorale. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il ministro dell'interno ha espresso il seguente pensiero: 'invito il dottor Boeri, che anche oggi difende la sua amata legge Fornero, a dimettersi dalla presidenza dell’Inps e a presentarsi alle prossime elezioni chiedendo il voto per mandare la gente in pensione a 80 anni'.

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