Le prime indiscrezioni sul rinnovo dei contratti degli statali e dei docenti e dipendenti amministrativi, tecnici ed ausiliari (Ata) della Scuola in merito agli aumenti degli stipendi del triennio 2019-2021 emergono dalla relazione accompagnatoria alla legge di Bilancio del prossimo anno, presentata pochi giorni fa. Per il 2019, infatti, il Governo Conte ha messo sul piatto del rinnovo del contratto degli statali un miliardo e cento milioni di euro, ma il 70 per cento di questo fondo sarebbe già stato prenotato da destinazioni obbligate o da vincoli di legge.

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Il punto sul rinnovo dei contratti dei comparti della Pubblica Amministrazione è stato fatto da Il Sole 24 Ore. Dai conteggi del quotidiano economico emergerebbe un aumento degli stipendi ben al di sotto delle attese. Ma tra gli aumenti delle retribuzioni rientrerebbe anche la proroga dell'elemento perequativo dei lavoratori del pubblico impiego con i salari più bassi.

Ultime oggi rinnovi contratti statali, Ata e docenti della scuola: di quanto aumenti stipendi nel 2019

Per il 2019 la legge di Bilancio ha messo a disposizione del rinnovo dei contratti statali e della scuola e per gli aumenti degli stipendi la somma di 1,1 miliardi di euro.

Tuttavia, a questa somma, nella trattativa per i nuovi contratti del pubblico impiego, andranno detratti i fondi per assicurare il bonus perequativo delle fasce più basse, le indennità di vacanza contrattuale e gli aumenti per gli agenti di Polizia. Sommando queste tre voci si arriva alla cifra di 770 milioni. Dunque, per le trattative sugli aumenti degli stipendi statali si giocherebbe sulla cifra di 330 milioni che, tradotti per ogni dipendente della Pubblica amministrazione, assicurerebbero un incremento di retribuzione di poco meno di 10 euro mensili.

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Difficile, dunque, che la trattativa per il rinnovo dei contratti statali parta su queste basi, anche per le cifre non pienamente soddisfacenti relative al 2020 ed al 2021. Gli aumenti degli stipendi così calcolati da Il Sole 24 Ore differiscono dalle cifre riportate nella relazione accompagnatoria della legge di Bilancio 2019 dove, all'articolo 34, sono riprodotte le somme degli aumenti degli stipendi pari a 33 euro lordi per il 2019, a 41 euro per il 2020 e a 49 per il 2021. Gli aumenti deriverebbero dallo stanziamento delle risorse per il triennio in vista del rinnovo dei contratti statali: oltre al miliardo e 100 milioni di euro del primo anno, sono stati stanziati 1,45 miliardi per il 2020 e 1,78 per il 2021.

Novità di oggi contratti statali 2019-2021: aumenti stipendi e bonus perequativo

Le conclusioni alle quali arriva Il Sole 24 Ore per il rinnovo dei contratti statali e della scuola per il triennio 2019-2021 sono simili, per quanto concerne le risorse stanziate e gli importi degli aumenti degli stipendi, a quelle del precedente rinnovo relativi al triennio 2016-2018. Dalle risorse messe a bilancio dal Governo Conte emergerebbe la necessità di confermare l'elemento perequativo delle fasce di reddito più basse per un totale di 250 milioni.

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Tale bonus andrà a favore dei lavoratori statali che non arrivino, in base alla percentuale media di aumento applicata ai redditi, agli 85 euro medi mensili stipulati nei giorni conclusivi del Governo di Renzi (due anni fa) e dall'allora ministro della Funzione Pubblica, Marianna Madia. Confermare la cifra di elemento perequativo oltre il prossimo mese di gennaio avrà un costo fisso anche sulle risorse del prossimo rinnovo contrattuale. Quel che, invece, differisce dal precedente rinnovo contrattuale è l'indennità di vacanza contrattuale che genererà una spesa pari a 310 milioni di euro per il 2019 e a 500 per il secondo. Considerando che i lavoratori statali e della scuola arrivavano già da un decennio di mancato rinnovo dei contratti pubblici, la scelta del Governo Renzi e del successivo Esecutivo Gentiloni, fu quella di azzerare la vacanza contrattuale fino al 2016, anno in cui, secondo il nuovo contratto, furono riservati cifre a rimborso pari a circa 9 euro medi a dipendente statale e a 27 per il 2017.

Statali, scuola, docenti e Ata: aumenti stipendi 2019 e rinnovo contratto Sanità

Pertanto, la trattativa sul rinnovo dei contratti statali e dei docenti e Ata della scuola potrebbe partire da una base di 330 milioni di euro per il 2019, di 465 per il 2020 e di 815 per il 2021. Un crescendo che ricorda, pertanto, quello dei rimborsi per il mancato rinnovo dei contratti statali del 2016 e 2017 e dell'aumento medio di 85 euro del 2018. A queste cifre andranno aggiunte quelle che i Comuni, le Regioni, le Università, gli enti locali e la Sanità dovranno rimediare, dall'economia dei propri bilanci, per gli aumenti degli stipendi dei propri dipendenti. Secondo quanto scrive Il Sole 24 Ore sulla base della relazione accompagnatoria della legge di Bilancio 2019. le risorse da reperire saranno pari, rispettivamente per i tre anni, a 940 milioni, 1,2 miliardi e 1,42.