Le ultime novità sulle Pensioni di oggi 13 febbraio vedono arrivare nuovi dati dall'Inps in merito al numero di domande inviate dai lavoratori per l'accesso alla quiescenza tramite la quota 100. Nel frattempo emergono anche importanti aggiornamenti per la flessibilità previdenziale delle donne, mentre dal Governo si punterà a proseguire l'attività di riforma avviando la quota 41. Infine, dall'opposizione si suggeriscono nuove modifiche al pacchetto pensioni.

I dati dell'Inps confermano oltre 40 mila domande per la quota 100

Dall'Istituto pubblico di previdenza si continuano a registrare numeri in crescita per quanto concerne le richieste di accesso alla pensione anticipata tramite la quota 100.

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L'Inps ha infatti segnalato che alle ore 16.00 del pomeriggio di ieri le pratiche di prepensionamento inoltrate avevano raggiunto il numero di 40.104. Tra queste, oltre 5 mila sono state inviate direttamente tramite i servizi offerti ai cittadini dell'Inps, mentre la parte restante (all'incirca 35 mila) arrivano attraverso i servizi di consulenza forniti dai patronati.

Pensioni anticipate, per le donne emendamento su 'sconto-figli' e OdG su opzione donna

Nel frattempo prosegue il lavoro di discussione riguardante le modifiche al cosiddetto "decretone", con interventi correttivi che dovrebbero realizzarsi nell'iter di conversione in legge del testo recentemente pubblicato all'interno della Gazzetta Ufficiale.

Tra i temi sui quali sembrano accendersi i riflettori c'è la questione delle differenze di genere e delle tutele per le donne. In questo senso, le proposte di intervento vedono registrare anche una proposta riguardante le mamme. Un emendamento della Lega (a prima firma Romeo) prevede infatti di consentire alle lavoratrici che andranno in pensione con il sistema misto di poter far valere "un anticipo di età rispetto al requisito anagrafico di accesso alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata di 4 mesi per ogni figlio, nel massimo di 12 mesi".

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Un ulteriore emendamento (a prima firma Pillon) dovrebbe inoltre consentire il riconoscimento di tre anni di versamenti figurativi per ogni figlio alle donne con più di 50 anni di età e con almeno 20 anni di versamenti. Per quanto concerne invece l'opzione donna c'è da considerare l'Ordine del Giorno avanzato dalla Senatrice Susy Matrisciano, attraverso il quale si impegna il Governo ad estendere il diritto alla pensione anticipata tramite OD anche a tutte coloro che matureranno i requisiti entro il 31 dicembre del 2019.

Salvini (Lega): si punta alla quota 41

Dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini arriva una nuova conferma in merito ai prossimi obiettivi di riforma del comparto previdenziale, con l'idea di completare il percorso iniziato attraverso una misura pensata in particolar modo per i lavoratori precoci. All'interno di un recente tweet, l'esponente leghista ha infatti ribadito che "sulle pensioni la quota 100 è l'inizio di un percorso", ma "l'obiettivo adesso è la quota 41". Quest'ultimo provvedimento dovrebbe consentire a tutti i lavoratori di ottenere l'accesso agevolato alla quiescenza indipendentemente dall'età anagrafica effettivamente raggiunta.

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Decreto legge su reddito e pensioni: dal PD 185 emendamenti

Dall'opposizione si registra il pressing per un profondo ripensamento della politica economica del Governo, soprattutto per quanto concerne le nuove pensioni flessibili ed il reddito di cittadinanza. Il Partito Democratico ha infatti presentato circa 185 emendamenti al Pacchetto pensioni, che puntano a consentire, ad esempio, la possibilità di ottenere su base volontaria la pensione anticipata tramite il sistema contributivo a partire dai 64 anni di età, purché si abbiano almeno 20 anni di contribuzione. Tra le altre proposte, l'estensione dell'APE sociale ai lavoratori autonomi, agli artigiani ed ai commercianti, oltre che il consolidamento dell'APE di stampo volontario e l'avvio della nona e ultima salvaguardia dei lavoratori esodati. Per chi vive situazioni di disagio lavorativo si chiede invece l'introduzione di un salario di disoccupazione ed il potenziamento del Rei.