"Siamo in un'emergenza vera": parole più che allarmistiche quelle di Domenico Pascuzzi, sindaco Pd di Gabicce Mare: nel comune in provincia di Pesaro Urbino, come in altre località della Riviera adriatica, la stagione balneare sembrerebbe non decollare. E se fino a qualche giorno fa la colpa era del tempo e di condizioni meterologiche invernali in estate, ora la responsabilità è da attribuire all'assenza di lavoratori stagionali. Stabilimenti, bar, ristoranti, strutture ricettive della nota località risentono dell'assenza di personale: in molti hanno rifiutato le offerte di lavoro per non perdere il reddito di cittadinanza.

L'ha denunciato il primo cittadino lanciando un appello dalle pagine de Il Resto del Carlino, subito seguito via social dal senatore Matteo Renzi con tanto di polemiche.

Gabicce, il sindaco lancia l'allarme

L'anno scorso di questi tempi, giovani arrivati dal sud d'Italia erano al lavoro come stagionali in alberghi, bar, ristoranti e stabilimenti di Gabicce Mare e della Riviera Adriatica. Quest'anno invece mancherebbero all'appello bagnini, cuochi, camerieri, in questa come in altre località balnerari per colpa dell'introduzione della misura del reddito di cittadinanza: molti avrebbero rinunciato all'occasione professionale estiva per non perdere l'assegno mensile di 700 euro che a loro basta per vivere.

A denunciare per primo il problema è stato il sindaco di Gabicce, paese di 5700 abitanti cui d’estate si sommano 89 mila arrivi turistici per un complesso di 578 mila presenze tra comparto aberghiero ed extra-alberghiero. Domenico Pascuzzi ha lanciato una richiesta accorata: "Faccio un appello a chi cerca un lavoro e soprattutto a coloro che hanno voglia di lavorare. A tutti loro dico di venire a Gabicce Mare all’associazione albergatori e ai vari hotel e rendersi disponibili a lavorare per l’imminente stagione". Nella località balneare, a fronte dei 90 alberghi esistenti, secondo l'associazione albergatori mancherebbero circa 250 lavoratori. Gli albergatori che hanno offerto lavoro a tanti giovani del Sud, si sarebbero sentiti rispondere che alla prospettiva di fare la stagione al Nord, si preferisce andare avanti con il reddito di cittadinanza, eventualmente 'arrotondato' grazie a qualche lavoretto in nero nel weekend.

A confermarlo è Angelo Serra, presidente dell'Associazione Albergatori della cittadina marchigiana al confine con l'Emilia Romagna che però, per correttezza d'informazione, precisa che è un problema che va avanti da almeno quattro anni e sul quale il decreto di dignità avrebbe inciso del 5-10%. Serra, che incontra spesso gli studenti della scuola alberghiera di Cassino, ha riscontrato che tra 1500 di loro, nessuno ha voluto andare a Gabicce. Colpa sarebbe di una demotivazione per ragioni che non hanno nulla a che vedere con l'introduzione della nuova misura.

Secondo Loredana Longhin, responsabile turismo Filcams Cgil Pesaro Urbino, la 'latitanza' degli stagionali è dovuta a situazioni di sfruttamento, stipendi bassi, contratti di lavoro non rispettati che prevederebbero otto ore di lavoro, ma spesso diventano 12 a fronte di una paga di quattro o cinque euro l'ora.

Ragioni per cui ogni anno il sindacato segue decini di casi e vertenze. Il caso ha scatenato una polemica tra esponenti del Pd e i Cinque Stelle.

Matteo Renzi, post polemico e risposta pentastellata

Nella polemica è intervenuto il senatore, nonché ex segretario Pd, Matteo Renzi, rilanciando l'allarme del sindaco in un post sulla sua pagina Facebook ufficiale. Per Renzi, il reddito di cittadinanza avrebbe fatto sparire prima i navigator e poi i bagnini. La misura, secondo l'ex premier, oltre ad essere sbagliata economicamente, sarebbe diseducativa perché i grillini pagherebbero la gente per restarsene a casa, un vero e proprio autogol dei Cinque Stelle.

Dal blog del Movimento non è tardata la risposta al sindaco di Gabicce e al senatore Renzi i quali ignorerebbero l'abc della grammatica politica: i lavori stagionali rappresentano da decenni una "giungla di precarietà", sono un ingresso al mondo del lavoro di tanti ragazzi all'insegna di "orari disumani, stipendi da fame, nessuna sicurezza, nessuna garanzia o tutela contrattuale", quinta essenza del lavoro nero in Italia, mentre il Decreto dignità rappresenterebbe il primo provvedimento per combattere sfruttamento e precarietà.

Sui social in molti contestano il sindaco e il senatore Renzi: i veri motivi per cui vengono rifiutati i lavori stagionali sarebbero gli stessi da anni.

Il sindaco Pascuzzi ha a sua volta replicato che il suo non era un attacco verso i volenterosi giovani del Sud disposti ai sacrifici come lui ben sa essendo originario di Catanzaro. Pascuzzi è pero dell'idea che il reddito di cittadinanza sia una misura di assistenzialismo puro che provocherebbe tali conseguenze.