Nel mese di dicembre una nuova agitazione, causata dallo sciopero indetto da Feder Ata, coinvolgerà il mondo della Scuola. Inizialmente fissato per mercoledì 27 novembre, è stato spostato a mercoledì 11 dicembre. Incroceranno così le braccia tutti i lavoratori facenti parte nella scuola nel comparto del personale tecnico, amministrativo e ausiliario. Il cambio di data è divenuta ufficiale e confermata con una comunicazione pertinente pubblicata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il portale Funzionepubblica[.]gov.

La revoca non cambia le motivazioni che hanno spinto all'agitazione, dopo che si è fallita la contrattazione proposta da Feder Ata. Infatti, proprio i rappresentanti sindacali, considerato fallito il tentativo di mediazione avvenuto in data 25 settembre, hanno quindi deciso per lo sciopero tra i propri aderenti.

Le motivazioni che hanno spinto allo sciopero l'11 dicembre

Il comparto scuola non sta vivendo un periodo tranquillo, molte le riforme attese, alcune gradite ai lavoratori, altre osteggiate fermamente.

Dagli organi di stampa di Feder Ata è possibile leggere la lettera, resa pubblica, con cui il sindacato ha proclamato la giornata di sciopero, con comunicazione protocollata numero 151 del 7 ottobre. Tra i punti cari al sindacato c'è sicuramente le assunzioni dei dipendenti delle cooperative in qualità di collaboratore scolastico, saltando di fatto le graduatorie formate negli anni di prima, seconda e terza fascia. Inserire di ruolo tutti quei lavoratori in qualità di Assistente Amministrativo o Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi prima del concorso ordinario.

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Politica Scuola

Come terzo e principale punto si richiede l'immissione in un assistente tecnico in ogni scuola d'Italia.

La lettera è stata inviata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla Direzione Generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro, al Ministero per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione – Capo Dipartimento, al Ministero per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione URSPA, all'Ufficio per le relazioni sindacali delle pubbliche amministrazioni, al Ministero dell’Istruzione, al dipartimento Università e Ricerca, al Capo di Gabinetto e Dirigente Generale degli Uffici di diretta collaborazione e alla Commissione di garanzia per l’attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali.

In tutto la comunicazione alle istituzioni consta di ben 19 punti, tra cui spiccano inoltre la richiesta di coprire ogni posto vacante con nuove immissioni, una separazione più marcata tra i ruoli di DSGA e DS e una equiparazione economica tra il DSGA e un segretario comunale.

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