Elsa Fornero, ex Ministro dell'Economia del governo Monti, è intervenuta nel corso di Circo Massimo. La trasmissione di Radio Capital ha affrontato i temi legati al sistema delle Pensioni e alla sua possibile riforma. Nella circostanza, interfacciandosi con Oscar Giannino, la professoressa ha avuto modo di tornare a lanciare l'allarme relativamente alla possibilità che i pensionamenti anticipati siano una mannaia che rischia di abbattersi sul futuro dei giovani.

Elsa Fornero e Oscar Gianni a confronto

Oscar Giannino è stato molto critico nei confronti di alcune misure messe in atto negli ultimi anni. "La cifra di Quota 100 e reddito di cittadinanza - ha detto - è una cifra di errore, di aumento del deficit, di totale sconnessione tra gli obiettivi dichiarati e quello che davvero quei provvedimenti rappresentano". All'orizzonte, complice l'invecchiamento della popolazione, c'è il rischio di un aumento della spesa previdenziale: "Dal 16,6% del Pil rischia di andare ben oltre il 20%".

Elsa Fornero ha manifestato preoccupazione rispetto all'ipotesi di una Quota 100 leggermente rivista verso Quota 101,5 o 102. "Come cittadina, ma anche come studiosa, sono - ha rivelato - molto preoccupata. Noi agitiamo sempre lo spauracchio del sovranismo e quindi tutto ciò che comporta la destra. E' anche vero che dalla parte che si chiama progressista, c'è oggi una cifra molto populista che fa pensare che tutto sia possibile.

Questo è un rischio per il Paese".

L'ex Ministro, il cui cognome corrisponde all'ultima riforma previdenziale, parla chiaro: "Nessuno ha il coraggio di dire agli italiani che noi dovremmo ridurre la spesa pensionistica. Non perchè vogliamo male agli italiani o perchè gli economisti amano l'austerità. C'è un problema di sostenibilità finanziaria, non è un problema astratto ma qualcosa che tocca la vita di noi cittadini".

Fornero favorevole a tavoli di confronto

Il rischio è quello di creare una sorta di ingiustizia generazionale. "Preferiamo - ha detto Elsa Fornero - qualcosa che riguarda gli anziani e condanniamo i giovani ad un futuro non incerto, ma grigio come è oggi il cielo di Milano".

Presto potrebbero esserci dei confronti tra le parti sociali "Il governo - ha sottolineato l'ex Ministro - fa bene ad aprire dei tavoli, perché non c'è oggettiva di urgenza per intervenire. Dovrebbe aprire i tavoli per chiarire a tutti gli italiani la natura del problema che non è soltanto finanziaria. Questo è il futuro dei figli da salvare.

Ci vorrebbe una Greta Thumberg per i sistemi finanziari, qualcuno capace di creare la stessa passione che lei ha creato sull'ambiente nei confronti dei temi dell'insostenibilità finanziaria che gravano sul futuro dei nostri figli"

Lei, però, avrebbe una linea guida ben chiara: "La strada dei pensionamenti anticipati è sempre stata percorsa e non ha mai portato buoni risultati".

E la professoressa ricaccia indietro quanti la accusano quasi di cattiveria. Ha fatto intendere come le sue valutazioni non siano figlie unicamente di freddi conteggi da economista, ma anche di reale timore per le nuove generazioni.

Una paura espressa con un concetto chiaro.

"L'idea - ha detto - che ci sia un provvedimento generalizzato perché a 62 anni c'è un diritto alla pensione è pericolosa per il futuro del Paese". Parole che, naturalmente, non troveranno apprezzamento di chi la pensa in maniera diversa.

I prossimi tavoli di confronto tra il governo e la parti sociali potrebbero chiarire quella che sarà la direzione che si potrebbe intraprendere sul tema pensioni che resta nell'agenda dell'esecutivo.

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