Il bando del concorso straordinario per il ruolo è oggetto di modifica in questi ultimi giorni, rispetto a quello per l'abilitazione che è già diventato ufficiale e per cui è già possibile candidarsi. In particolare il Ministero dell'Istruzione si appresta ad apportare delle modifiche sulla procedura che consentirà di ottenere il ruolo, modifiche introdotte dal decreto Scuola che è già stato convertito in legge lo scorso 6 giugno 2020. Inizialmente l'unica prova scritta prevista dal bando era a risposta multipla e si trattava di ottanta domanda, attualmente è stata introdotta una prova con quesiti a risposta aperta.

Le modifiche apportate all'unica prova scritta prevista dal bando di concorso per il ruolo

La prova scritta sarà computer based e sarà strutturata in maniera diversa a seconda della tipologia di posto per cui si concorre e a seconda della classe di concorso. Il programma da studiare, invece, non è oggetto di modifica e sarà quello previsto per il concorso del 2016. La nuova prova scritta potrà essere superata dagli aspiranti insegnanti con un punteggio minimo di almeno sette/decimi.

Le domande a risposta aperta riguarderanno le competenze disciplinari, didattiche e in inglese

Dunque la legge ha già confermato che si tratterà di domande a risposta aperta. Per i posti comuni saranno valutate le competenze e conoscenze disciplinari, didattico-metodologiche e la capacità di comprendere un testo in lingua inglese.

Per quanto concerne, invece, i posti di sostegno saranno valutate le conoscenze sull'inclusione scolastica degli alunni con disabilità, le conoscenze didattico-disciplinari e la comprensione di un testo in lingua inglese. Inoltre, per tutte le tipologie di posti, saranno valutate anche le competenze informatiche dei candidati.

Le domande, per le classi di concorso in lingua straniera, saranno interamente riportate nelle rispettive lingue, fermo restando la comprensione del testo in lingua inglese.

Il numero delle domande per ogni classe di concorso proposto dal Ministero

Il numero delle domande a riposta aperta resta ancora da definire, anche se nelle ultime ore il Ministero dell'Istruzione ha avanzato la proposta di inserire all'interno del bando, la procedura con una prova scritta composta da sette quesiti per le competenze disciplinari e metodologie didattiche.

A questi sette quesiti se ne aggiungerebbe uno composto da un testo in lingua inglese con cinque domande di comprensione del testo, sempre a risposta aperta, per valutare la capacità di comprensione del testo in lingua inglese che deve essere almeno al livello B2.

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