Assunzioni dei supplenti nella Scuola digitalizzate con le nascenti graduatorie provinciali (Gps) che rimpiazzeranno, data la carenza di aspiranti docenti in molte classi di concorso, le graduatorie a esaurimento (Gae) per le supplenze annuali, e ricorso anche agli studenti dal terzo anno di Scienze della formazione primaria per le supplenze brevi a danno della messa a disposizione (Mad). È questa, in sintesi, la prospettiva delle assunzioni che verranno fatte nelle scuole italiane per l'anno scolastico 2020/2021, con meno lavoro per le segreterie scolastiche data la digitalizzazione delle domande degli insegnanti.

Ma il nuovo sistema rischia anche di creare il caos delle graduatorie online, dati anche i tempi ristretti all'inizio del nuovo anno scolastico.

Assunzioni scuola 2020/2021 da graduatorie a esaurimento e nuove graduatorie provinciali: chi può presentare domanda

Infatti il nuovo metodo di reclutamento degli insegnanti, introdotto dall'ordinanza del ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina nei giorni scorsi, permetterà di snellire le procedure delle assunzioni nelle scuole ma, inevitabilmente, porterà anche incertezze. Come quelle espresse dai sindacati della scuola che, pur riconoscendo la validità del percorso digitalizzato, sono in attesa di spiegazioni in merito ai tempi e alle modalità di candidatura degli aspiranti docenti.

Al netto delle immissioni in ruolo dagli ultimi concorsi e dagli aventi diritto, le assunzioni dei supplenti (con la richiesta di 50.000 in più per far fronte alle esigenze sanitarie) procederanno, in vista della prima campanella del 14 settembre, a partire dalle graduatorie a esaurimento (per le classi di concorso non ancora esaurite) e dalle nuove graduatorie provinciali.

Per queste ultime saranno previste due fasce che andranno a sostituire le vecchie graduatorie cartacee, con alleggerimento del lavoro alle istituzioni scolastiche: nella prima andranno ad essere inseriti i docenti già abilitati, i laureati in Scienze della formazione primaria, i vincitori di concorso, i laureati e in possesso del Tirocinio formativo attivo (Tfa) o della Scuola di specializzazione all'insegnamento secondario (Siss); nella seconda fascia i neo-laureati che non sono ancora abilitati ma che abbiano conseguito i 24 crediti formativi.

Per il sostegno, servirà la specializzazione per l'iscrizione alla prima fascia, tre anni di servizio nella scuola per la seconda fascia.

La rivoluzione in atto nelle graduatorie è l'aspetto, relativo all'assunzione dei docenti per l'anno 2020/2021, che maggiormente preoccupa i sindacati. La Cisl Scuola è preoccupata dei tempi: "Ci sarà una finestra temporale per immettere le domande di inserimento nella graduatoria - spiega Salvo Inglima, segretario provinciale - ma sappiamo che in tutta Italia ci sarà una corsa a presentare queste nuove domande. Non si sa se le procedure saranno concluse per settembre".

Supplenze scuola da graduatorie istituto e Mad, Cgil: 'Meglio gli studenti di Scienze della formazione primaria'

Scendendo nella durata dei contratti di supplenza nella scuola per il prossimo anno, le chiamate brevi e temporanee arriveranno dalle graduatorie di istituto, anche queste da riformare con la collaborazione delle scuole con la domanda da presentare indicando le 20 scuole scelte. Gli aspiranti docenti della messa a disposizione, in particolare, "non posseggono particolari titoli per coprire tutti i posti a disposizione" secondo quanto affermato da Elena Bernardini della Flc Cgil. Ed è da questo bacino che i presidi delle scuole, solitamente, assumono candidati docenti per supplenze brevi, anche senza un titolo specifico.

Sulla questione, che metterà di fronte i docenti delle Mad con gli studenti al terzo, quarto o quinto anno di Scienze della formazione primaria, è intervenuta la stessa Bernardini: "Scienze della formazione primaria funziona bene e offre una preparazione specifica all'insegnamento. È giusto affidarsi agli studenti che dovranno avere, in ogni modo, un numero determinato di crediti. Verranno inseriti in coda, ma meglio gli studenti che affidarsi ad assunzioni selvagge attraverso la messa a disposizione, che è poco controllata".

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