Nel 2019 Alfa Romeo si prepara allo storico passaggio al motore ibrido benzina-elettrico, ma all'orizzonte qualche nube si addensa sugli stabilimenti italiani destinati alle vetture top di gamma del Biscione, come il suv più grande di Stelvio, la coupè Gtv e la supersportiva 8C. La loro produzione, attesa nei prossimi anni, era stata annunciata con la presentazione del piano industriale Fca 2019-2022, che destinava 5 miliardi agli stabilimenti italiani del gruppo italo-americano.

Con l'introduzione dell'ecotassa da parte del governo Lega-M5S, annunciata a dicembre 2018, tutto si era fatto più incerto, ma ora arrivano le parole dell'ad di Fca Manley, intervistato al Salone di Detroit da CNBC, a fare chiarezza.

Manley: con ecotassa il piano investimenti Fca va rivisto

La sede della dichiarazione di Manley probabilmente non è stata scelta a caso. Negli Stati Uniti non si 'demonizzano' certo le auto più potenti, tanto che Fca presenta in questi giorni a Detroit il nuovo Ram, che ha una capacità di rimorchio record, dovuta al suo potente motore Cummins V8 da 400 CV.

Fca in Nord America nel 2018 è cresciuta più di GM, Ford e Toyota, e per il 2019 proseguono grandi manovre per il lancio di Jeep Gladiator e vengono definiti nuovi investimenti su due modelli Jeep da produrre in loco, probabilmente il nuovo Grand Cherockee e il 'mastondontico' Grand Wagoneer. Detto ciò, intervistato sull'Europa e sull'Italia, Manley ha prima ammesso di essere fiducioso per l'andamento delle vendite nel 2019, ma subito dopo ha parlato di due problematiche delicate: si tratta di Brexit e di Ecotassa, quest'ultima introdotta dal Governo Italiano.

Manley ha dichiarato a CNBC di attendersi una penalizzazione dei modelli più potenti, e di dover conseguentemente rivedere il piano industriale da 5 miliardi.

Le Alfa Romeo che vedremo e quelle che rischiano

Facile attendersi, allora, una riflessione sul lancio dei modelli più potenti come le future Maserati, le grandi Jeep e le Alfa Romeo più prestanti. Sicuramente vedremo presto Stelvio Hybrid e Giulia Hybrid: i nuovi propulsori saranno prima montati su alcune Jeep al salone di Ginevra di marzo 2019 e, opportunamente rivisti, sulle due Alfa Romeo entro il 2019.

Dopodiché dovremmo vedere, nel corso del biennio 2020-2021, l'arrivo del suv più piccolo di Stelvio, la cui produzione è prevista a Pomigliano d'Arco (Napoli). L'incertezza avvolge invece il suv più grande e le due sportive annunciate negli scorsi mesi, poiché i tre modelli nascerebbero ecotassati. Se si dovesse avanzare un'ipotesi, è chiaro che il grande suv ha ad oggi più di una chance di arrivare sul mercato, mentre, in epoca di tagli agli investimenti, una delle due sportive potrebbe venire sacrificata.

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