Chi ha sofferto e soffre ogni giorno, ancora, dopo le denunce, le lotte fatte per tornare a una vita normale, dopo tutto ciò che lanciano la tv e i media per sensibilizzare la non violenza e tutelare le donne, cosa pensa di questo giorno?
Purtroppo non può che considerarlo un giorno come tanti, la vita continua e la realtà non è come questa giornata insegna dovrebbe essere.
Le donne, loro malgrado, vivono in un periodo in cui subire violenze e cattiverie dall'altro sesso è più frequente che in passato, e, tutto questo parlarne sembra solo un invito a molti uomini a continuare ad essere come sono e anche a fare peggio.
Sembra diventata dilagante la moda di aggredire e non portare rispetto in genere nella società e non solo nel privato e nei confronti delle donne. L'educazione è una virtù di pochi. Non ci si porge agli altri con gentilezza ed educazione ma per pretendere e chiedere o rispondere in modo sgarbato. Essere gentili con chi non si conosce e non ti ha fatto nulla per cui essere arrabbiati è demodé, e, le donne subiscono maggiormente queste aggressioni quando sono gli uomini a rivolgerle contro di loro.
Il rispetto per la donna poi non esiste nella mente di molti e nei gesti si vede. In alcuni paesi del mondo esistono tradizioni di violenze inaudite rivolte verso le donne, ma sarebbe pure venuto il momento di cambiarle se sono crudeli e ingiuste, anche lì dovrebbero quanto meno essere fatte campagne internazionali che impongano protocolli per promuoverli.
Nei paesi islamici dove le donne sono in condizione d'inferiorità, dire che sono schiave dell'uomo non è dire una banalità o un'assurdità ma forse è dire poco, perché vengono trattate peggio di un animale.
La cronaca in Italia è piena di notizie di padri padroni di altre culture che trovandosi tra due realtà puniscono le loro figlie per avere abbracciato troppo quella del nostro paese, arrivando a tragici finali.
Nella vita quotidiana del nostro paese e nelle nostre vite la violenza sulle donne è diventata dilagante.
Uomini che non accettano l'abbandono, che s'innamorano non ricambiati di donne che diventano prede e oggetto di un interesse ossessivo che rende la vita della vittima una gabbia da cui non può uscire.
Si moltiplicano le iniziative nel paese di associazioni per la tutela delle donne da uomini che non amano ma usano la scusa di un sentimento per fare soffrire e uccidere lentamente la donna quando non lo fanno davvero e non lo fanno una volta a volte reiterano il reato appena fuori su altre vittime.
E in mezzo a pagine quotidiane di cronaca nera arriva l'8 marzo, ogni anno a ricordare che le donne meritano rispetto e non devono lasciarsi schiacciare da uomini impazziti e cresciuti con un'idea distorta della condizione femminile.
Ovviamente è una data che esige di essere ricordata e darne il senso che possa cambiare questa società maschilista e l'immagine distorta della donna.
L'origine della Festa dell'8 Marzo risale al 1908.
Un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare l'8 Marzo che la proprietà dell'azienda bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa, un incendio causò la morte di 129 operaie, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità del lavoro.
L'affermazione della parità uomo e donna alla luce di quello che sta accadendo sembra abbia avuto una battuta d'arresto anzi la condizione della donna di secondo millennio è davvero preoccupante.