Premesso che il bilancio èpositivo, ci si può sempre migliorare. Ecco i cinque difetti dell'Inter di Mazzarri.

> Numero 1: L'Inter dei giovani nonsi sta rivelando tale.

Kovacic ('94) sta tradendo le attese mentre Taider ('92)dopo l'inizio scoppiettante ha iniziato ad avvertire la pressione. Belfodil ('92)e Wallace ('94) non sono mai risultati incisivi, Jesus ('91) non sta esplodendocome potrebbe ed Olsen ('94) non sta giocando come dovrebbe. Per finire, Icardi('93) nelle poche occasioni che ha avuto a fatto intravedere ottime cose;purtroppo si è fermato ai box…

Questo non solo per le scelte delmister.

> Numero 2: Il credere in unmodulo, in un determinato stile di gioco non obbliga a riproporlo sempre ecomunque.

Il 3-5-2 è funzionale emediamente elastico ma occorrebbe sperimentari nuovi sistemi di gioco dall'inizioo in partita in corso (ricordate Mou…) se le risorse che si hanno non sonosufficienti.

In breve, occorrerebbe adattareil modulo ai giocatori non i giocatori al modulo. Zanetti contro la Sampdoria nonpoteva fare l'esterno, Kovacic e Guarin non sono propriamente trequartisti ePalacio pur con buoni risultati (spece quando ancora c'era abbondanza inattacco) non doveva fare la prima punta classica.

> Numero 3: Il non sapere gestireil risultato.

Quest'inter una volta passata invantaggio fatica a rimanervi.

Ricordate legare contro Cagliari, Juventus, Sampdoria, e Torino? I cali d'attenzione ci possonostare, l'importante è che non diventino abitudine.

> Numero 4: Il non dare secondechance.

L'avere dei titolarissimi (facendogiocare sempre gli stessi) è sinonimo di coerenza rispetto al tipo di gioco che si vuoleproporre, tuttavia, l'esasperarlo all'inverosimile non porta a buoni risultati.

Andreolli, Wallace, Belfodil, Kovacic, Kuzmanovic, Olsene lo stesso Pereira andrebbero coinvolti di più alla causa nerazzurra, dandogliopportunità per dimostrare il loro reale valore.

Non solo, il far rifiatare alcunilimiterebbe il problema degli infortuni e farebbe diminuire le minusvalenze.

> Numero 5: Come ultimo difettoscelgo l'eccessiva fase difensiva.

Sembra un paradosso criticare l'eccessivafase di copertura in una squadra che vanta il miglior attacco della serie A (perdipiùsenza rigori a favore).

Il fatto è che la critica nonriguarda il bisogno di coprirsi riguarda, invece, la limitazione alla fantasiae creatività degli elementi di maggior estro della rosa. Alvarez, Kovacic, Jonhatan,Guarin, Wallace … potrebbero (se messi in condizione) sbloccare quelle partitecongelate in cui le giocate 'utili' non bastano.

Tuttavia, questa critica è rivoltacon maggior decisione alla prossima stagione perché ricordate: in Europa(grande o piccola che sia) non basta sapersi difendere bene per vincere.