La competizione musicale del Festival di Sanremo, ormai alla sua sessantaseiesima edizione presenta una sorpresa dopo l'altra, con una escalation di ascolti che ad ogni sera battono i record della serata precedente. Su venti cantanti in gara dalla prima serata soltanto sedici, tra cui un ripescato, potranno ambire al titolo campione di questa edizione, ma chi sarà a trionfare, chi, tra concorrenti ospiti, maestri, conduttori e concorrenti ha conquistato il cuore degli spettatori?

La gara dei Big

La gara principale del festival si svolge regolarmente, senza intoppi e senza confusione, le esibizioni chirurgiche durano appena qualche secondo in più della canzone, lasciando spazio ad appena qualche parola, un saluto o una battuta suggerita dai The Jackal.

Nonostante questo però, la maggior parte delle canzoni non convince, e a parte poche eccezioni, lasciano poco o nulla allo spettatore, e se dopo le prime due serate era possibile abbozzare un'ipotetica classifica provvisoria, la serata delle cover, con il trionfo degli Stadio, ha indirettamente influenzato l'esito della gara, provocando un cambio netto nella percezione dell pubblico per la storica band di Lucio Dalla.

Tra i Big in gara soltanto pochi riescono a convincere realmente, e per la maggior parte, soprattutto per gli artisti della generazione Talent, l'affetto dei fan influenza il voto forse più della stessa canzone ed esibizione.

È il caso di Rocco Hunt che più di chiunque altro riesce a coinvolgere il pubblico sia da casa che in sala, trasformando nei pochi minuti della sua esibizione il palco dell'Ariston in una vera e propria fiera di paese, esportando quell'atmosfera sul web dove i fan possono scatenarsi. Parallelamente a lui, e molto vicino per origini e genere musicale, Clementino si distacca totalmente da quel tipo di musica, e con il suo brano, nostalgico, sofisticato e complesso, sorretto dalla sua interpretazione di Don Raffaè nella serata delle cover, riesce ad elevarsi e raggiungere un pubblico molto più ampio dei soli suoi fan.

Annalisa e Francesca Michelin che si dimostrano maestre di classe ed eleganza, la delicatezza di Annalisa la proietta nel cuore e nelle case degli italiani, la grinta emersa nella serata delle cover, si ripropone in gara in forma diversa, ma non meno convincente, espressa attraverso i suoi occhi che comunicano allo spettatore un autentico senso di gioia, la musica è il suo elemento naturale, cantare per Annalisa è vita e amore, ed è lo stesso amore cantato nel suo brano.

Elio e le storie tese con la loro forza, la loro irriverenza ed i loro virtuosismi musicali si muovono in un terreno oscuro, lontano dai dettami sanremesi, il loro brano è un totale ribaltamento del festival, dove il bello diventa brutto ed uno sterno non è meno sensuale di un seno.

Le nuove proposte

Anche tra i più giovani ci sono dei winner, che indipendentemente dall'esito della gara riescono a convincere lo spettatore, e se da una parte il web ed i giornali non fanno altro che parlare di Miele eliminata per far posto al futuro vincitore, Chiara dello Iacovo seconda classificata e Cecile eliminata in partenza proprio da Chiara, dimostrano di avere tutte le carte in regola per poter trionfare nel mondo musicale, risultando agli occhi del pubblico le vere vincitrici della competizione giovanile.

Virginia Raffaele, Vessicchio e i The Jackal

Menzione d'onore al maestro Vessicchio e Virginia Raffaele che ad ogni loro apparizione provocano unastand in ovation, risultando le vera star del festival, e mentre Carlo Conti dirige dal palco, il web e gli ambienti social sono dominati dalla simpatia dirompente dei The Jackal che con i loro commenti e le loro sfide hanno dato al festival quel tocco di ironia in più che solo chi si muove fuori dagli schemi, e senza un gobbo, poteva aggiungere.

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