Da nord a sud si levala protesta dei docenti precari cui l'informazione nazionale ha messo il silenziatore. Contro il prossimo concorso docenti si moltiplicano le iniziative di protesta e dopo la Toscana, anche in Sicilia hanno capito che è inutile mettersi a studiare per un concorsoche non stabilizzerà nessuno. Da Siracusa è la redazione di NewSicilia a riportare la notizia di un sit in di protesta che verrà messo in atto davanti al Provveditorato della città siciliana giovedì 24 marzo alle 10,00 in Viale Tica. Dopo quello di Firenze a Via Mambelli, i colleghi siciliani raddoppiano e urlano tutta la loro rabbia.

Presidio davanti al Provveditorato

In rete cresce la protesta e si diffonde l'hastag #noalconcorsotruffa a macchia d'olio, a significareun malcontento diffuso e generalizzato per la chiusura mostrata nei confronti dei docenti abilitati. Questo concorso docenti è solamente una presa in giro colossale, la convinzione in seno a decine di migliaia di loro alle prese con i bug di Istanze On Line. La protesta dei docenti precari si estende anche ai colleghi della III fascia delle Graduatorie di Istituto che si uniranno ai colleghi della II al presidio di protesta davanti al provveditorato di Siracusa in programma domani. A spiegare le ragioni dei docenti precari è una delle promotrici della manifestazione, la Professoressa Cristina Merlino.

Anche i grillini al presidio

I docenti che si riuniranno in presidio davanti al provveditorato avranno al fianco anche diversi esponenti del M5S oltre a qualche dissidente del PD. La Professoressa Merlino sintetizza le ragioni della protesta che individua nei sindacati i maggiori colpevoli, presi come sono dal promuovere corsi di preparazione al concorso.

Anni di sacrifici e costose abilitazioni non possono essere sdoganate da una farsa come quella che si sta mettendo in atto, col Miur che si bea del fatto di aver registrato fino adesso oltre 74.000 domande. E domani, c'è da giurarlo, si faranno sentire con tutta l'indignazione possibile.