La cultura del dissing, in un mondo di linguaggi sempre più interconnessi e meno dialettici, fondati sulla squalifica dell'altro per affermare il sé e la propria presenza al mondo, sembra caratterizzare il marketing virale di questo millennio via web. L'ultima trovata di "marketing dialettico" del prodotto travestito da processo è di Edoardo Bennato che, con un video con Nisida sullo sfondo, ragionando di utopie e di una Italia dalla governabilità approssimativa permanente, si rivolge a Roberto Benigni e gli chiede di scendere politicamente in campo, dal momento che l'Italia può essere governata in modo approssimativo solo da comici.

Il videogramma rivolto a Roberto Benigni è un invito a scendere in campo contro un altro comico. L'appello in realtà fa semplicemente d'apripista ad un brano dello stesso Bennato, il brano "C'era un volta un Re", incentrato ulla storia d'Italia ed i suoi irrisolti storici.

M5S al centro delle polemiche

Sta di fatto che in un momento come questo non c'è notizia politica che non passi per tutto quello che ruota intorno al M5S.

Ma qual è il rapporto che il M5S ha con gli artisti e perché Bennato provocatoriamente tira in ballo Roberto Benigni? Perché Roberto Benigni, a detta del Bob Dylan napoletano, è in una nazione dove è impossibile quadrare il cerchio dell'utopia, costretta ad essere governata approssimativamente da un comico. Per sconfiggere un comico serve un altro comico, uno come Benigni con la sua riconosciuta capacità d'indottrinamento, dalla Costituzione alla Divina Commedia.

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M5S

Benigni, un artista al momento molto discusso in Italia

Qualcuno non gli perdona proprio l'avere educato al rispetto della Costituzione per poi schierarsi al fianco di Matteo Renzi per riformarla. Al suo fianco aveva esponenti della cultura come Santoro, il Volo ed il regista Sorrentino. Edoardo Bennato sembra volere giocare su questo background per ritagliarsi un suo spazio di marketing dell'inutile notizia virale per piazzare il suo prodotto culturale, con un testo storico indottrinate quanto e come lo stesso Benigni.

Molto complicato invece trovare degli artisti popolari in Italia che sostengano apertamente il M5S e Grillo, tra i più popolari fanno eccezione J-Ax e Fedez. Il cantautore napoletano non poteva schierarsi apertamente contro il pericolo pentastellato?

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