Quando l'ex Premier Renzi è apparso sulla scena politica nazionale, ha destato molte aspettative. La sua proposta principale era la 'rottamazione', molto apprezzata dall'elettorato. Strada facendo, le cose sono cambiate completamente: la rottamazione non c'è stata, le pensioni d'oro sono rimaste e i lavoratori, con la modifica dell'art. 18, sono rimasti con meno diritti. Le voci discordanti sono state ignorate e alla fine ci siamo trovati con una modifica della Costituzione, approvata a colpi di maggioranza. Il Referendum 2016, (la voce del popolo), con la bocciatura delle stesse riforme, ha mandato un messaggio chiaro alla politica, con una richiesta di cambiamento.

Richiesta disattesa

L'opposizione, anche se non fa parte del Governo, va ascoltata e, quando sostiene temi interessanti e non demagogici, bisogna avere il coraggio e l'onestà intellettuale di riconoscerla. Alla convention del Lingotto 17, Matteo Renzi ha precisato che 'il segretario sarà anche Premier', portando così avanti la sua visione di Governo, che ha sempre sostenuto anche prima del Referendum 2016. Quella visione è stata all'origine dei dissidi interni al partito, con lo sradicamento dal partito stesso del pensiero di sinistra, avvenuto con la scissione e la formazione del Movimento Democratico e Progressista (MDP). Nessuna novità quindi. Noi insistiamo, perché Renzi non è un nostro avversario politico e perché ha profuso, sbagliando, molte energie nella sua azione riformatrice, ma strada facendo si è allontanato tanto dalla 'diritta via'.

I movimenti di sinistra si organizzano per le future sfide

Soprattutto non ha saputo mantenere unito il partito. In tutti i partiti democratici esiste una opposizione, è vero, ma va ascoltata per lo meno, e non ignorata. 'Da Pisapia a Foggia ecco il mio contro Lingotto' risponde Roberto Speranza dall'Huffington Post. Cominciano a nascere i gruppi del nuovo MDP e l'interesse per questa nuova creatura aumenta sempre di più.

Si stanno risvegliando le ragioni per un nuovo impegno politico con la distanza dal Lingotto molto accentuata. La sostanza è rappresentata da una forte richiesta di 'discontinuità' e la rettifica di buona parte delle scelte sbagliate effettuate, come ad esempio i 'voucher'. I giovani aspettano risposte, con la valigia in mano.