A fine anno uscì dei pink floyd un cofanetto album di lusso intitolato “The early years 1965-72”. Ora è on line dal 1 marzo su You Tube, una sorta di Trailer della stagione pionieristica della band inglese che ha fatto la storia della musica pop, elettronica, spaziale e moderna. Ovvero “Interstellar Over Drive” da un live inedito nel leggendario UFO club di Londra dell'era psichedelica: a cura di Granade TV.

Un video che fa la storia del pop

Spesso si dice che le prime opere per gli artisti siano come un DNA, impronta digitale anche per il futuro e le successive produzioni. Nel caso dei Pink Floyd di Roger Waters, Syd Barrett, David Gilmour, Nick Mason e Roger Wright, quest'ultimo video letteralmente “vintage” lo conferma appieno. Interstellar Overdrive, tratto dal primo capolavoro “The Piper at the Gates of Dawn” del 1967, era già un capolavoro ulteriore.

Era l'era Syd Barrett, il poeta visionario dei Pink Floyd, ancora prima del pur già geniale Roger Waters, il Mozart fanciullo – in certo senso – che caratterizzava l'avanguardia nascente e underground del gruppo.

Il clip in questione è come un piccolo grande viaggio nel tempo: minimalismo ante litteram estremo, combinazioni quasi laser tra il suono dei Pink Floyd e le luci psichedeliche con un pubblico incredibilmente danzante una musica spaziale mai udita prima.

In primo piano eterei e raffinati come studenti di un collage alieno i componenti della band e – tra il pubblico – una anonima ballerina a piedi scaldi che quasi rappresenta la nuova era non solo postbeat e liberatoria ma quella nuova dei viaggi spaziali e dei rave degli anni '90. Una specie di Jane Birkin o Barbarella o anche Jane Fonda – per così' dire - elettronica analogica e oggi deliziosamente vintage.

Dai Pink Floyd a Trappist 1

L'album e quella minisinfonia aprivano orizzonti inediti per la musica pop degli anni 60 e del futuro, già colmi di sperimentalismo elettronico e atmosfere siderali che ispirarono chiaramente la successiva musica cosmica tedesca (Tangerine Dream e Klaus Shulze), il tecnopop dei Kraftwerk e la musica elettronica fino alla techno ambient, per non parlare di Brian Eno e il David Bowie futuristico.

Gli stessi Pink Floyd con celebri ulteriori album, semplicemente memorabili e ormai classici pop, come Ummagumma, Atom Earth Mother, Meddle, The Dark Side of The Moon, Wish You Were Are (dedicato proprio a Barrett), fino a The Wall, The Division Bell e ai giorni nostri, come The Endless River, però si differenziano come i veri “padri fondatori” della musica anche degli anni duemila.

I Pink Floyd, già cantori, fin dagli anni '60, con una iperbole, delle Terre Gemelle recentemente scoperte dalla Nasa; e Interstellar Overdrive, soundtrack anche dei futuri alieni.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto