L’elenco delle violenze provocate dai centri sociali mette molto terrore. Dal 14 gennaio 2018 al 20 febbraio 2018 si contano 15 violenze antifasciste. Assalti ai banchetti di raccolta-firme, lanci di sassi e altri oggetti taglienti contro le Forze dell'ordine, insulti pesantissimi rivolti ai presenti nei vari incontri elettorali, urina sui manifesti elettorali, aggressioni verso disabili, anziani e bambini, gli sputi verso i leader del Centrodestra. Questi sono i continui episodi che mettono tanta agitazione e preoccupazione in tutta la Penisola Italiana. Che il pericolo antifascista sia già alle porte?

20 febbraio 2018: nuova violenza antifascista a Palermo

L’azione più eclatante e non condivisibile per ogni cittadino onesto e dignitoso è stato il pestaggio di Massimo Ursino, responsabile provinciale di Forza Nuova, che è stato ripreso con un video durante un pestaggio. Una banda di persone - con il volto nascosto da sciarpe e passamontagna - ha accerchiato l’esponente di Forza Nuova, gli hanno legato mani e piedi, poi lo hanno colpito con calci e pugni. Si presume che una ragazza abbia filmato l’aggressione e, tra le grida di dolore di Ursino, lei sorrideva sottolineando con molta enfasi che "È solo uno scherzo". A raccontare l’accaduto è la figlia del titolare di un supermercato in via Dante: "Appena uscito dal mio supermercato, Massimo Ursino è stato aggredito da 5 o 6 ragazzi".

La vittima è stata legata mani e piedi con nastro da imballaggio e picchiata a sangue. Infatti, dai riscontri ospedalieri si evince che abbia riportato naso rotto, occhi pesti e andatura incerta. Nella città di Palermo e in tutta la Nazione, una forte tensione di odio politico si avverte da parte di estremisti e centri sociali. Roberto Fiore, intanto, invita tutti i militanti di Forza Nuova e tutti gli italiani alla mobilitazione per evitare che la violenza comunista si propaghi.

Nel frattempo, cinque giovani appartenenti ad organizzazioni e centri sociali sono negli uffici della Digos. Sono stati perquisiti locali dell’ex carcere e di un edificio dell’Istituto di Sordomuti a poca distanza dalla Prefettura. Il ‘materiale di interesse investigativo’ è al vaglio della Prefettura. Si cerca anche di dare un nome alle voci che si sentono nel video girato dalla ragazza del gruppo assalitore.

‘I violenti non usino l’antifascismo per giustificare le proprie azioni’

Queste sono le parole di Laura Boldrini usate per condannare la brutale aggressione avvenuta a Palermo ai danni dell’esponente di Forza Nuova. La Boldrini ci tiene a sottolineare che "l’antifascismo è una cultura di pace".

Intanto, Forza Nuova sostiene che ciò che è accaduto sia il risultato di una campagna d’odio scatenato dal 'regime' e dalla stampa contro il partito. Tanti esponenti politici condannano tale gesto sostenendo che la violenza bestiale non sarà mai giustificata.

Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, sostiene che la violenza verso Ursino non è solo da condannare, ma è un campanello d’allarme da non sottovalutare. "Per cominciare – sostiene Minniti – ogni partito dovrebbe abbassare i toni".

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