Chi è realmente Luka Dončić? Per rispondere a questa domanda bisogna riavvolgere il nastro alla prima apparizione significativa del giovane sloveno: Dončić partecipa al campionato under 13 a Roma, in finale fa segnare 54 punti, 10 assist e 13 rimbalzi, vincendo trofeo e titolo di miglior giocatore del torneo.

Sarà per questo che il Real Madrid, nel 2012, decide di offrirgli un contratto quinquennale?

Piccolo particolare: Dončić ha soli 13 anni quando firma il contratto. Il giocatore sloveno brucia tutte le tappe giovanili, convocato in campionati in cui gioca sempre "sotto-età" fino alla definitiva consacrazione, quando viene nominato MVP del torneo Next Generation Tournament con il Real Madrid. Ormai la strada è spianata: viene promosso in prima squadra e non delude le aspettative, contribuendo ai successi dei madrileni.

Ad oggi, ha già vinto due volte la Liga ACB, due Copa del Rey e una coppa Intercontinentale. Il risultato più importante è giunto con la Nazionale slovena, vincendo il campionato europeo alla sua prima apparizione, e disputando il torneo da protagonista, nonostante un infortunio che lo ha escluso dalla partita. I compagni lo hanno portato in trionfo in spalla.

Luka Dončić si è affacciato al Basket europeo con la forza di un uragano che ha fatto brillare gli occhi di tutti gli appassionati.

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Il giovane atleta si è caricato sulle spalle il Real Madrid anche nei momenti meno positivi, facendo pesare meno la mancanza di Sergio Llull per infortunio.

Scegliere un ruolo fra i classici cinque è qualcosa di riduttivo per un talento. Dončić è quello che si può definire un giocatore a tutto tondo: è capace di organizzare il gioco, di realizzare in diversi modi, di catturare rimbalzi e fornire assist facendo passare il pallone in spazi che solo lui è in grado di vedere.

Per farsi un'idea più precisa del suo talento, il primo aspetto da sottolineare sono le caratteristiche fisiche: due metri di altezza per quasi cento chilogrammi lo portano ad essere un continuo "mismatch" per gli avversari nel suo stesso ruolo. L'altezza gli consente di avere una visione di gioco migliore rispetto ad altri playmaker meno alti, perché riduce gli ostacoli visivi dati dagli avversari e consente di far partire un passaggio da un punto più alto, rendendo difficile porre un freno con le braccia alla traiettoria del pallone.

L'altezza del cestista sloveno lo rende anche difficilmente contrastabile nell'azione di tiro, poiché il rilascio del pallone avviene ad un'altezza che gli altri pari ruolo non raggiungono. La lunghezza delle braccia aiutano il ragazzo anche nella fase difensiva, dove riesce a creare maggiori problemi al diretto avversario sia in possesso di palla che senza il pallone, grazie alla possibilità di usare le braccia per raggiungere la sfera, o al riuscire ad impedire la ricezione della palla ricorrendo proprio agli arti superiori.

L'altezza di Doncic è un upgrade davvero importante, se unito alle sue capacità tecniche che continuano a migliorare, così come la sua crescita fisica che è ancora in essere.

Oltre a questa caratteristica, il giocatore di proprietà del Real Madrid può contare su un peso non indifferente per un giocatore del suo ruolo: con i suoi novantanove chilogrammi può giocare, in Europa, sia da playmaker, sia da guardia che da ala piccola. In altre parole, Dončić è un vero e proprio jolly travestito da Re Mida, in grado di trasformare in oro la maggior parte dei palloni che tocca.

Lo sloveno può difendere anche in post su giocatori più grossi di lui con buon successo: ci sono poche zone d'ombra che non riesce a raggiungere. Mettiamoci comodi, dunque, e godiamoci l'era Doncic, poiché il classe '99 ha appena iniziato a scrivere i capitoli della sua carriera. La sua ascesa sembra inarrestabile: non resta che aspettare il Draft Nba per capire se verrà selezionato come prima scelta assoluta.

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