La storyline di Abbate, in 'Un posto al sole', è stata introdotta molto bene, i flashback, che hanno mostrato Pietro da bambino, sono risultati tanto misteriosi quanto inquietanti. Tralasciando la capigliatura di Ferri, quelle scene erano fatte bene e hanno alimentato il mistero attorno a questa vicenda. Questo però porta a una riflessione su quello che è accaduto dopo, perché c'è indubbiamente qualcosa che non ha funzionato. Il problema non sta nel nuovo personaggio, in fondo Abbate ha un suo fascino ambiguo e Simon Grechi lo rende molto bene.

Inoltre questa storyline ha introdotto un'alleanza molto gradita ai fan di 'Un posto al sole', quella tra Ferri e Franco. Le premesse, quindi, erano ottime, ma allora cos'è che non è andato? A seguire cercheremo di dare una risposta, analizzando tutto quello che è accaduto, in questa vicenda prima dell'arrivo di Marina.

Un posto al sole: l'alleanza 'inutile' tra Ferri e Franco

Quando è stato annunciato che questi due avrebbero collaborato, i fan sono rimasti letteralmente entusiasti. Due tra i personaggi più amati e carismatici, che collaborano assieme, erano garanzia di successo però si è notato sin da subito che qualcosa che non stava andando per il verso giusto. Per quanto ci fosse una parvenza di stima reciproca, tra i due non c'è mai stata vera empatia, ma questo non è stato neanche il più grande dei problemi.

La vera delusione è derivata dalle indagini di Franco Boschi che, sostanzialmente, non hanno portato a nulla. Per quanto si possa apprezzare che abbia preso a cuore la questione operai e che abbia intuito subito che qualcuno si nascondeva dietro questa vicenda, Franco non ha mai scoperto nulla di concreto. Abbate si è palesato a Ferri di sua volontà andando nel suo ufficio senza nascondersi anzi sfidandolo. Inoltre la scoperta principale, quella che Pietro è figlio di Attilio Corsani, l'ha fatta Roberto Ferri pedinando il suo rivale per cinque minuti. Franco viene anche maldestramente scoperto per avere piazzato dei microfoni e, per quanto sia triste dirlo, anche la morte di Gargiulo deriva da una sua pessima gestione delle indagini, che lo hanno portato a fare domande, in modo poco attento, nel quartiere dell'uomo.

Insomma un vero disastro.

Un posto al sole: il colpo di scena che non c'è mai stato

Questo è l'altro grande problema di questa vicenda di Un posto al sole. In una storyline, che ruota attorno ad un mistero, è importante che ci sia un colpo di scena. Ora questo avviene anche, ma purtroppo non ha alcun senso. Ad un certo punto viene, infatti, svelato che Pietro Abbate è figlio di Attilio Corsani, ma il punto è che quasi nessuno si ricordava di chi fosse costui. Qui si parla di un personaggio a cui nessuno era affezionato e che non ha mai avuto un peso nelle vicende. Un vero colpo di scena deve portare la narrazione a un nuovo livello, ribaltando la prospettiva e facendo rivalutare allo spettatore tutto quello che si è visto fino a quel momento.

In questa vicenda non avviene nulla di tutto questo e purtroppo gli sceneggiatori ci sono ricascati subito dopo rivelando che il socio occulto di Abbate era Menkov. Un personaggio che si è visto pochi minuti attraverso le videochiamate e che non interessa a nessuno. Purtroppo la sensazione è che si sia sprecata l'occasione per piazzare un colpo di scena più grande. Si poteva ripescare tra i conti Palladini o nelle vicenda di Gloria o di Tommaso invece si è fatta una scelta alquanto discutibile parlando di qualcuno di dimenticato come Attilio Corsani. La speranza però è che ora con l'arrivo di Marina questa vicenda prenda un nuovo corso diventando nuovamente interessante.