All'interno della Commissioneaffari costituzionali della Camera la discussione sulla legge elettorale èancora in atto. Con la riforma consegnata e l'arrivo del primo consenso daparte della Camera, adesso si aspetta il prossimo 29 Gennaio perché la riforma raggiunga l'Aula e il 30 Gennaio perché si metta ai voti.

Matteo Renzinel frattempo, continua il suoi dialoghi con l'opinionepubblica. Durante una recente intervista al Telegiornale di Rai 3, avrebbeaffermato che se la riforma elettorale andrà incontro al fallimento, arimetterci non sarà solo la legge elettorale in sé ma l'intera legislatura.

Tra le altre cose, ha, poi, dichiarato conconvinzione di auspicarsi "cose concrete" e che le "espressioni inpolitichese" sono fine a se stesse. Ha poi puntualizzato di essere totalmente distante dall'idea di ricoprire ilruolo di Enrico Letta.

A sostenere tale posizione sitrova anche il Nuovo Centrodestra(che aveva già votato a favore della riforma) e che in seguito avrebbe puntatol'accento sull'importanza di modificarela questione che riguarda le liste bloccate, affinché si possa restituire "lo scettro della politica aicittadini", così come avrebbe dichiarato Alessandro Pagano.

A bocciare categoricamente laproposta Renzi-Berlusconi è invece il M5S.Beppe Grillo, in un intervistatenutasi a Roma con rappresentanti della stampa estera, avrebbe recentementeaffermato che la manovra Renzi-Berlusconi non è altro che un tentativo difermare il suo Movimento e ha sentenziato che Berlusconi avrebbe dettato lalinea politica a Renzi.

Poi ha attaccatoSperanza e Napolitano: il presidente della Repubblica perché avrebbe fatto larghe intese perostacolare il Movimento 5 Stelle e Speranza perché prima emana una "bellissima"proposta sulle super pensioni, e poi la proposta finisce nell'oblio a seguitodi "una telefonata". Speranza si è difeso dicendo che Grillo sa solo urlare elanciare "accuse deliranti".

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