Beppe Grillo e il M5S, con un post pubblicato sul blog del fondatore, denunciano il tentativo posto in atto da Matteo Renzi e Silvio Berlusconi di sbarazzarsi di loro attraverso una campagna diffamatoria portata avanti a colpi di fake news dai mass media ritenuti in larga parte al “loro servizio”. La prima prova a sostegno della tesi del terrorismo mediatico sarebbe il rancoroso post pubblicato domenica 1 ottobre dal segretario Pd sul suo profilo Facebook, dove si accostano gli amministratori comunali torinesi a cinque stelle ai violenti che, durante il G7 del Lavoro tenutosi nella reggia di Venaria, hanno inscenato il taglio della testa di due manichini raffiguranti proprio l’ex premier e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

La seconda prova, invece, sarebbe il successivo articolo di prima pagina comparso su Il Giornale di casa Berlusconi diretto da Alessandro Sallusti in cui si tenta di far passare i membri del Movimento per delinquenti.

I grillini denunciano il terrorismo mediatico ai loro danni

L’idea che ha preso corpo ormai da tempo nelle menti dei 5 Stelle, di cui si è avuta conferma solo nelle ultime ore, è che i partiti della casta, con l’aiuto dei mezzi di informazione in loro potere, “praticamente tutti”, aumenteranno ogni giorno di più , in vista delle elezioni politiche della prossima primavera, il flusso di notizie false e manipolate per colpire “senza ritegno e rispetto della verità” portavoce e appartenenti al M5S.

Gli editorialisti, infatti, a loro modo di vedere sono “complici dei politici”, mentre tg e giornali sono “mantenuti in piedi con denaro pubblico o elargizioni di qualche magnate”. Ecco perché i cittadini devono informarsi da soli attraverso internet, diventando ognuno un “inviato del Paese reale”.

Renzi e Berlusconi mandanti del terrorismo mediatico

Grillo e i suoi individuano anche quelli che, secondo loro, sarebbero i “mandanti politici” di quello che viene definito un “atto terroristico di stampo mediatico” finalizzato alla delegittimazione del Movimento. Prima ci si è messo Matteo Renzi il quale, senza nominare la giunta Appendino che governa Torino, su Fb aveva parlato di “amministratori comunali pagati da tutti i cittadini che anziché schierarsi con le forze dell'ordine e con le istituzioni rilanciano le immagini della rivoluzione francese e dei tempi della ghigliottina”.

Notizia falsa secondo il M5S perché Chiara Appendino e Luigi Di Maio “hanno prontamente condannato i violenti” presenti al G7. A stretto giro di posta, poi, è arrivata la mazzata rappresentata dal titolo cubitale del Giornale berlusconiano dove si legge: “Delinquenti a 5 Stelle. I grillini gettano la maschera: stanno con i no global che hanno picchiato gli agenti e messo in scena la decapitazione di Renzi”. Due fake news che sembrerebbero segnare un “cambio di passo” nella strategia politico-mediatica anti M5S.

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