Dopo la clamorosa disfatta alle recenti regionali siciliane è arrivata l’inevitabile resa dei conti all’interno di alternativa popolare. A dare il via alle danze è stato l’addio alla politica (a sorpresa) del leader Angelino Alfano, che ha in qualche modo anticipato la scissione già avviata da tempo. Pur confermando il sostegno al governo Gentiloni in questa ultima tranche di legislatura, c’è chi ha già scelto il suo futuro. È il caso di Roberto Formigoni e Maurizio Lupi da una parte, Beatrice Lorenzin e Fabrizio Cicchitto dall’altra, che hanno rispettivamente già detto sì al Centrodestra e al Centrosinistra.

Una spaccatura che ha fatto molto rumore soprattutto per il ruolo giocato dagli esponenti moderati che sposeranno la causa del segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, con una lista d’appoggio ad hoc alle prossime elezioni. Chi è sembrato raggiante nelle sue ultime uscite pubbliche per il rientro a casa è di sicuro Lupi, che ha confermato di essere al lavoro per creare un raccordo tra le diverse personalità di spicco scese in campo individualmente. Una sorta di blocco centrista che possa dare un contributo alle urne decisivo a Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. “Penso agli interlocutori come Fitto - ha affermato Lupi - Tosi, Zanetti, Parisi o Cesa, perché sarebbe da irresponsabili non mettersi insieme”.

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