Dopo la legge Fornero sulle pensioni, il centrodestra rischia di spaccarsi anche su un’altra questione: i vaccini obbligatori. Come nel caso della Fornero, però, la questione sollevata da Matteo Salvini coinvolge l’intero Paese. Il leader della Lega, questa mattina su Twitter, è tornato a proporre la cancellazione della legge voluta dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, dichiarandosi favorevole ai vaccini, ma non alla loro obbligatorietà. Una posizione border line che, prima, ha innescato la furiosa reazione della titolare del dicastero della Salute e, poi, quella di Matteo Renzi e degli alleati di Forza Italia nella coalizione di centrodestra.

Il M5S, la cui posizione sui vaccini non è dissimile da quella di Salvini, si dice certamente favorevole alle vaccinazioni, adottando però il modello della “raccomandazione” al posto dell’obbligatorietà imposta dalla legge Lorenzin.

Salvini contrario ai vaccini obbligatori, la reazione della Lorenzin

Come detto, dunque, il segretario della Lega Matteo Salvini ha ribadito la posizione del suo partito sul tema vaccini obbligatori: “Vaccini sì, obbligo no” e cancellazione della legge Lorenzin. Parole che hanno fatto sussultare la ministra centrista - alleata con la sua lista del centrosinistra a guida Pd - madrina del provvedimento entrato in vigore il 28 luglio scorso. La Lorenzin, riferendosi a Salvini, ha parlato apertamente di “estremismo dell’incompetenza”.

L’accusa è quella di giocare con la salute degli italiani per racimolare qualche voto in più, come starebbe facendo, del resto, il M5S.

La posizione di Forza Italia e le accuse di Renzi a Lega e M5S

Ad illustrare la posizione di Forza Italia sui vaccini, senza attaccare direttamente l’alleato Salvini, ci pensa il capogruppo azzurro al Senato Paolo Romani.

Romani ricorda come il partito di Berlusconi, pur ottenendo alcune modifiche al testo, abbia votato convintamente la legge Lorenzin perché “d’accordo con l’obbligatorietà”. Ben più duro si dimostra Matteo Renzi il quale, sempre su Twitter, accusa il centrodestra di voler tornare indietro. Berlusconi sul lavoro perché vorrebbe abolire il Jobs Act, e Salvini sui vaccini.

E, inoltre, adombra il sospetto di una alleanza tra Lega e M5S sulla lotta ai vaccini.

Il M5S respinge le accuse

A spiegare il punto di vista del M5S sul tema vaccini, ci pensano due parlamentari donne: Giulia Grillo e Paola Taverna. La Grillo accusa centrodestra e centrosinistra di “indegno sciacallaggio”, perché fanno circolare fake news al fine di “screditare il Movimento” le quali, però, finiscono per mettere a rischio la salute dei bambini italiani.

La Grillo ribadisce, insieme a Paola Taverna, la posizione del M5S favorevole ai vaccini, ma somministrati attraverso il “modello della raccomandazione”, accompagnato da una approfondita opera di informazione dei genitori. L’esatto contrario dell’obbligatorietà ‘senza se e senza ma’ imposta dalla legge Lorenzin alla somministrazione di 10 vaccini ai bambini da 0 a 6 anni che si iscrivono a nidi o scuole materne (anche se interessati al provvedimento sono i ragazzi fino a 16 anni).

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