Emma Bonino è favorevole ad un Governo di larghe intese. Nel corso della trasmissione radiofonica Circo Massimo in onda su Radio Capital, la leader radicale anticipa tutti e fa un ragionamento di prospettiva. Numerosi addetti ai lavori pensano che dopo il risultato del 4 Marzo dalle urne non emergerà un vincitore assoluto. Il Movimento 5 Stelle da solo non riuscirà ad avere la maggioranza, pur essendo numericamente il primo Partito. L'alleanza di Centrodestra potrebbe spuntarla sugli altri, ma difficilmente avrebbe i numeri per governare tranquillamente da sola.

Lo spettro delle larghe intese aleggia da tempo ed in questa direzione si stanno preparando molti schieramenti. Emma Bonino afferma di aver già avuto un'esperienza di governo con Silvio Berlusconi e sarebbe possibilista sulla ripetizione di un accordo per portare a casa alcuni risultati sulle battaglie che stanno a cuore ai radicali. L'unico paletto sarebbe rappresentato dalla Lega di Matteo Salvini, dalla deriva antieuropeista e dalle posizioni del Carroccio sull'immigrazione.

Emma Bonino piace agli italiani

Gli italiani associano spesso la cosiddetta vecchia politica ai giochi di potere, al malaffare, all'inaffidabilità. Con Emma Bonino questo ragionamento è del tutto rovesciato. Nell'immaginario collettivo si presenta come una donna tenace, in grado di combattere fino all'ultimo sia le sfide politiche, sia quelle della vita, come la malattia che l'ha colpita, ma che riesce ad affrontare senza rinunciare all'attivismo.

Negli ultimi giorni, inoltre, è uscito un sondaggio estremamente interessante sull'indice di gradimento dei leader politici. Il dato ufficiale vedrebbe in testa l'attuale presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, seguito proprio da Emma Bonino. Renzi sarebbe addirittura agli ultimi posti. Il Partito +Europa, col quale la Bonino affronterà la competizione delle Elezioni politiche 2018 in alleanza col Partito Democratico di Matteo Renzi, si attesta intorno al 2%, ma a livello personale l'apprezzamento sarebbe di tutto rispetto.

Le battaglie dei radicali oltre i confini politici

Il Partito Radicale, fin dai tempi di Pannella, ha sempre portato avanti le proprie battaglie al di là dei recinti politici classici. Tra Destra e Sinistra è sempre stato scelto il programma che lasciava più spazio a quei contenuti. Ormai sui diritti civili, per esempio, non c'è più quella forte frattura che vede da un lato i conservatori e dall'altra i progressisti.

Anche alcuni gruppi di centrodestra si sono mostrati aperti e disponibili sui matrimoni tra persone dello stesso genere. Addirittura tematiche come l'eutanasia sono diventate trasversali. Basti pensare alla vicenda di Dj Fabo, il giovane che ha ottenuto all'estero la "dolce morte", grazie all'aiuto del radicale Marco Cappato.

Forse è la coerenza con i valori, prima ancora che con le poltrone, a far apparire la Bonino come una figura su cui poter contare e di cui potersi fidare.

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