Si è chiusa ieri, 3 dicembre, la prima fase delle parlamentarie del M5S, quelle dedicate alla presentazione delle autocandidature nei listini bloccati, in quota proporzionale, alle prossime elezioni politiche del 4 marzo. I candidati ad uno scranno in parlamento con i pentastellati sono risultati migliaia, provocando un forte rallentamento (un tilt del sistema secondo i critici più duri) della piattaforma web Rousseau. Segno inequivocabile della grande ed entusiastica partecipazione al progetto pentastellato secondo i vertici del Movimento, sintomo di impreparazione e dilettantismo secondo le altre forze politiche.

Adesso, tra le migliaia di candidature, toccherà a Beppe Grillo e a Luigi Di Maio fare una cernita e decidere chi saranno gli aspiranti parlamentari.

I nomi noti candidati alle parlamentarie

Intanto, in attesa delle candidature ‘vip’ nei collegi uninominali che verranno, per così dire, calate dall’alto, anche nei listini bloccati in quota proporzionale delineati da Rousseau, spuntano i primi nomi noti di personalità non iscritte al M5S. Si tratta dei giornalisti Gianluigi Paragone ed Emilio Carelli, del fondatore di Adusbef Elio Lannutti e del consulente del ministero degli Esteri Marco Montanari. Voci di una candidatura certa nell’uninominale riguardano, invece, l’inviato de Le Iene Dino Giarrusso.

Dentro, secondo il Corriere della Sera, anche il capitano Gregorio De Falco, divenuto famoso per aver gridato “Salga a bordo ca**o” al capitano della Concordia Francesco Schettino.

Il M5S arruola giornalisti come Paragone

Anche se i nomi degli ‘esterni’ per il momento si contano sulle dita di una mano, fa notizia che questi siano quasi tutti appartenenti alla categoria dei giornalisti, teoricamente non visti di buon occhio dalla base pentastellata.

Stiamo parlando di Gianluigi Paragone, ex conduttore de La Gabbia su La7 che, proprio ieri, sul suo profilo Facebook postava un eloquente “se son rose fioriranno, se son stelle brilleranno”. Paragone dovrebbe essere candidato nel collegio della sua città, Varese, con la speranza che riesca a sottrarre qualche voto alla Lega di Salvini di cui una volta era simpatizzante.

Altro volto noto dell’informazione tv è Emilio Carelli, prima giornalista di Mediaset e, poi, direttore di Skytg24 per quasi un decennio. Si dice che Carelli abbia pure ‘entrature’ in Vaticano per aver diretto un master di giornalismo digitale presso la Pontificia Università Lateranense. Non è un giornalista, invece, Elio Lannutti, ex senatore dipietrista, fondatore dell’associazione dei consumatori Adusbef, descritto come grande amico di Grillo. Meno conosciuto, infine, il nome di Marco Montanari, attuale consulente della Farnesina, già osservatore dell’Osce ed ex attivista della Rete di Leoluca Orlando in Sicilia.

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