La battaglia Politica, soprattutto dopo i fatti di Macerata, si infervora intorno al problema dell'immigrazione, arrivando ad accuse e controaccuse, mentre a più voci ormai si chiede che qualcosa venga cambiato. Anche Renzi, che finora al riguardo era stato molto prudente, si decide ad esprimere la propria opinione e lo fa approfittando della partecipazione alla trasmissione di Rai3 "Agorà", il programma di approfondimento e sul territorio che va in onda dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 10, con la conduzione dell'ottima presentatrice Serena Bortone.

Renzi, prima di tutto, si definisce molto preoccupato della situazione che si sta creando in Italia, non tanto di un caso specifico in sé, ma piuttosto del clima generale che rivela una profonda modificazione della sensibilità del Paese. Afferma infatti: "Più che i sondaggi, a me preoccupa il clima. Quello che è accaduto a Macerata, è stato buttato in politica da tutti, io invece ho cercato di abbassare i toni".

Nelle specifiche, riguardo a quanto successo su più fronti in questi giorni, afferma che chi ha ucciso la diciottenne Pamela Mastropietro in un modo tanto orribile, chiunque sia, Oseghale o altri, va perseguito ai termini di legge. Sostiene che Luca Traini, colpevole del raid xenofobo sempre a Macerata, va considerato un potenziale killer.

In proposito, si pronuncia su Forza Nuova, che ha detto di voler pagare direttamente le spese legali per Traini, affermando: "Chi ha cercato di strumentalizzare questa vicenda si deve vergognare: offrire di pagare le spese legali come ha fatto Forza Nuova mi lascia perplesso".

Riporta poi la discussione sul piano politico, cominciando col ricordare che la situazione immigrazione è esplosa dopo il Trattato di Dublino e che a firmare detto Trattato, non è stata la sinistra, ma Il suo predecessore, Berlusconi appunto.

Dopo attendismi, prudenza ed affermazioni poco decise, ora Renzi parla chiaro, dice di lasciar perdere le polemiche di tutti i tipi e di agire insieme, come richiede la gravità e complessità del problema in questione, proponendo alla destra e ai 5Stelle di battersi insieme per una battaglia che è prima di tutto una battaglia di principio, cambiare cioè i Trattati a livello europeo.

Cosa cambiare?

Il punto fondamentale è cambiare quanto firmato nel Trattato di Dublino, dove si affermava che il Paese di primo sbarco avrebbe dovuto preoccuparsi con obbligo di accogliere il richiedente asilo. Il perché di questa chiara presa di posizione dipende dalla spinta che hanno ricevuto le destre dai fatti di Macerata: Renzi cerca pertanto di recuperare terreno, attirando i moderati che non vogliono cedere alle paure e alle sollecitazioni di chi usa parole di catastrofismo e di cacciata a priori.

La posizione della Destra

Salvini continua a tuonare contro l'immigrazione e non ci pensa nemmeno a cambiare tono, smorzando le richieste: addirittura, promette che nel momento in cui andasse al Governo, chiuderebbe tutti i centri islamici illegali che violano trasparenza e legalità.

Intanto, Berlusconi parla dell'immigrazione come di una vera e propria "bomba sociale" e addirittura afferma che i 600.000 e più immigrati clandestini "vivono qui di espedienti e di reati" e dovranno essere rimpatriati senza se e senza ma. Inoltre, afferma che un Governo autorevole e rispettato dovrà chiedere all'Europa di agire almeno su 3 fronti: stipulare trattati con ogni Paese nordafricano per impedire gli imbarchi, e in contemporanea trattati con i Paesi di origine degli immigrati perché accettino i rimpatri, infine dar luogo ad un grande Piano Marshall per l'Africa per mettere in moto l'economia generale e offrire possibilità concrete di sviluppo.

In questa prospettiva, per ora il cosiddetto "Asse" della destra sembra avere idee concordi e soprattutto idee che rispondono alla "pancia" della gente, cavalcando le paure che i fatti di Macerata rinfocolano.

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