Domenica 4 marzo sarà il giorno in cui si terranno le elezioni politiche. Dunque, la data fatidica è ormai alle porte. A mezzanotte di sabato 3 marzo è scattato il silenzio elettorale, infatti nel corso della giornata di venerdì tutti i partiti hanno concluso le rispettive campagne elettorali. Ad esempio, durante la serata del 2 marzo, la Rai ha mandato in onda uno speciale di "Porta a Porta", ospitando tre leader: Matteo Renzi, Luigi Di Maio e Silvio Berlusconi.
Ricordiamo inoltre che, sempre in merito alle elezioni del 4 marzo, in Lombardia e nel Lazio si voterà anche per il rinnovo del presidente e del consiglio regionale.
Come votare?
La data fissata per le elezioni politiche è, dunque, quella del 4 marzo 2018. Ad un passo dalla chiamata alle urne, è importante sapere come votare e quando. Iniziamo col dire che i seggi saranno aperti a tutti gli elettori dalle ore 7 alle 23. Con l'approvazione della nuova legge elettorale, ci sono alcune novità importanti che i cittadini devono conoscere per far sì che il loro voto sia valido.
La scheda relativa al Senato della Repubblica sarà di colore giallo, mentre quella per la Camera dei Deputati sarà rosa. Invece per le Elezioni regionali (ribadiamo che solo in Lazio e Lombardia si rinnova il presidente) sarà di colore verde.
Scheda gialla e scheda rosa: Ogni lista, sia che si presenti da sola, sia che risulti inserita in una coalizione, avrà il suo candidato al collegio uninominale.
Il modo più semplice per votare è quello di barrare con una X il partito prescelto. Inoltre si potrà indicare, sempre con una croce, anche il singolo candidato nel collegio uninominale. In questo caso, il voto andrà all'intera coalizione, qualora il partito prescelto ne faccia parte. Inoltre sarà possibile sia indicare il partito che il candidato al collegio nominale, e in questa circostanza il voto viene suddiviso in proporzione con quelli ottenuti da ogni lista del collegio.
Scheda verde, valida per le elezioni regionali: si potrà barrare il simbolo del partito prescelto ed esprimere un massimo di due preferenze. Queste dovranno essere comprese tra un minimo di uno ad un massimo di due nomi, indicando un candidato uomo ed uno donna.
Cosa non bisogna fare
Per rendere valida la propria votazione, NON si dovrà assolutamente ricorrere al voto disgiunto. In sintesi, non si potrà barrare con una croce un partito e votare un candidato nel collegio uninominale di un altro partito. È assolutamente vietato. Inoltre, dopo aver votato, da quest'anno le schede non si potranno inserire direttamente nell'urna. Dovranno prima essere consegnate al presidente di seggio che controllerà il codice seriale per evitare il voto di scambio: solo dopo aver effettuato questo passaggio, la scheda potrà essere inserita nell'urna.
Infine ricordiamo a tutti di recarsi regolarmente alle urne, perché votare è un diritto e un dovere che rende i cittadini più liberi, proprio come in ogni democrazia che si rispetti.