A dieci giorni dal voto i leader dei partiti eletti in parlamento iniziano a trattare. Parlando con i corrispondenti della stampa estera Matteo Salvini aveva detto chiaramente che avrebbe telefonato a Luigi Di Maio, e così, al termine della giornata, è avvenuto. A darne la notizia lo stesso leader del Movimento Cinquestelle che, insieme al leader del Carroccio, gioca la partita del Governo. Entrambi possono ritenersi i vincitori della tornata elettorale del 4 marzo, ma nessuno dei due ha la possibilità di governare senza l'appoggio di altre forze politiche.

Con un comunicato diffuso sui social network, il capo politico dei Cinquestelle ha reso noto il contenuto della telefonata, nello spirito di trasparenza che contraddistingue il suo movimento. Ovviamente non sappiamo se si sia parlato solo di quello che ha dichiarato sul suo account, essendosi trattato di un dialogo privato tra i due leader che in questo momento hanno la responsabilità di condurre le trattative per costruire una maggioranza di governo.

Cosa si sarebbero detti Salvini e Di Maio

Prendendo per buone le dichiarazioni di Luigi Di Maio, apprendiamo che si sarebbe parlato solo ed esclusivamente di provare ad avere un accordo su chi dovrà ricoprire i delicati ruoli della presidenza di Camera e Senato.

Il leader pentastellato avrebbe detto chiaramente di rappresentare il partito che ha vinto le elezioni e che alla Camera detiene il 36% dei seggi.

In virtù di questi numeri avrebbe rivendicato per il Movimento il diritto a designare il presidente della Camera dei Deputati. L'obiettivo dichiarato è quello di proseguire - e terminare - la battaglia per l'abolizione dei vitalizi e di quegli altri privilegi che sin dalla scorsa legislatura i Cinquestelle hanno tentato invano di tagliare.

Nessun altro tema, a cominciare dalle ipotetiche e future alleanze di Governo, sarebbe stato discusso, ma su questi temi è ovvio che, se anche fosse avvenuto, nessuno dei due lo ammetterebbe neppure sotto tortura. Infatti, anche il comunicato diffuso da Matteo Salvini ricalca le parole di Di Maio.

Il leader di centrodestra ha infatti diffuso un comunicato analogo per informare di aver telefonato non solo a Di Maio, ma anche ai leader dei due partiti sconfitti alle elezioni, Maurizio Martina per il PD e Pietro Grasso per Liberi e Uguali.

Lo scopo, così come ha scritto il capo dei pentastellati, quello di avviare un dialogo per designare i futuri presidenti delle camere.