Da più parti, tra i cronisti che seguono le vicende della Politica, arrivano segnali che ipotizzano l'esistenza di due anime tra loro contrapposte all'interno del Movimento Cinquestelle, il partito che alle elezioni dello scorso 4 marzo ha indubbiamente conseguito un risultato positivo.

Domani inizieranno le consultazioni al Quirinale e Luigi Di Maio, leader dei pentastellati, si presenterà di fronte al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l'intenzione di provare a costruire una maggioranza sufficiente per costruire intorno a sé il prossimo governo.

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Non tutto però pare filare liscio. Dalle elezioni dei questori e del vicepresidente della Camera sono emerse delle spaccature tra i membri del gruppo parlamentare, con una sessantina di eletti che, secondo il Corriere della Sera, avrebbero espresso preferenze attribuibili all'ala 'ortodossa' fedele a Beppe Grillo, che si contrapporrebbe a quella 'governista' rappresentata da Di Maio e Davide Casaleggio.

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La bomba: Beppe Grillo contro Luigi Di Maio?

A questa 'conta' effettuata dai notisti politici del quotidiano milanese si aggiunge un'indiscrezione riportata da Il Giornale. Nel ricostruire le ore movimentate precedenti l'elezione dei presidenti di Camera e Senato si racconta di un Beppe Grillo nettamente critico nei confronti delle strategie e delle intenzioni del 'capo politico' del movimento da lui fondato insieme a Gianroberto Casaleggio.

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Politica

Fino a poche ore prima delle votazioni era Riccardo Fraccaro, fedelissimo di Di Maio, il candidato alla presidenza della Camera. Poi, nel giro di una notte, dopo il blitz di Salvini che ha costretto Berlusconi a candidare una figura gradita ai Cinquestelle, anch'essi sono stati obbligati a cambiare il candidato. E pare che proprio in questo frangente ci sia stato uno scontro tra le due anime del Movimento: ha prevalso quella 'storica' capeggiata dal comico genovese, che ha imposto il nome di Roberto Fico, considerato un oppositore interno dell'attuale 'capo politico'.

Non voglio alleanze di governo con Salvini

Sempre secondo questa indiscrezione, pare che lo scontro più duro sia sulle future strategie di governo. Nonostante i complimenti al leader della Lega considerato "uno che mantiene la parola", Grillo ha compreso che allearsi con la Lega comporterebbe andare a patti con l'intera coalizione di centrodestra. E la presenza di Forza Italia spaccherebbe il Movimento e sarebbe totalmente sgradita ai suoi elettori.

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Nel frattempo l'ala dura e pura che fa capo al comico genovese ha piazzato un'altra casella fondamentale per riprendere il controllo della situazione, con l'elezione a vicepresidente del Senato di Paola Taverna, una di quelle che vede Berlusconi come il fumo negli occhi. Domani inizieranno le consultazioni e si potrà verificare se quelle riportate siano solo indiscrezioni, semplice gossip politico o se esista davvero uno scontro interno al Movimento Cinquestelle.

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