Dopo oltre ottanta giorni di stallo politico, quando sembrava che finalmente stesse per formarsi il nuovo governo, il primo giallo-verde guidato dal Premier Giuseppe Conte, tutto è di nuovo sfumato in un nulla di fatto. A scendere in campo questa volta è stato direttamente il capo dello Stato Sergio Mattarella. Ieri sera, parlando al Quirinale, ha posto la parola fine, affermando che avrebbe accettato tutti i ministri, anche Salvini all'interno, tranne uno. Di chi si tratta? Chi è colui che ha fatto rimettere il mandato a Giuseppe Conte? Il colpevole, se così si può definire, è il professore Paolo Savona, politico, economista e accademico.
Mattarella ha detto nel comunicato di ieri sera che a malincuore doveva dire di no per salvaguardare gli interessi dei cittadini italiani. Perchè? Per le posizioni euroscettiche più volte ribadite da Savona anche all'interno del suo libro. A questo punto è ritornato lo spettro del governo guidato da un tecnico. Salvini e lo stesso Di Maio avevano finalmente trovato un accordo. Dopo settimane avevano scritto un contratto di governo e convergevano entrambi sullo stesso nome, proprio per evitare di rifare la fine di Monti che fu scelto come tecnico per guidare l'Italia nel 2011. Un esperimento che si rivelò fallimentare. Questa mattina Mattarella, non avendo più alternative se non quella del governo tecnico, ha convocato al Quirinale Carlo Cottarelli per chiedergli di condurre l'Italia fino alle prossime elezioni.
Cottarelli, come avviene di consueto, ha accettato l'incarico con riserva. Ma chi è Carlo Cottarelli? Qual è il suo curriculum? Vediamo i punti salienti della sua carriera.
Il curriculum di Mr Forbici
Cottarelli, scherzando due mesi fa ,prima di essere convocato al Quirinale, aveva detto che era più probabile che lo chiamassero a giocare nell'Inter piuttosto che a fare il premier a Palazzo Chigi. Ora invece si trova ad affrontare una sfida senza precedenti. Carlo Cottarelli, è nato a Cremona sessantaquattro anni fa. Si è laureato all'università di Siena ed ha un master alla London School of Economics. Soprannominato mister forbici per il rigore nel ridurre la spesa pubblica e per l'austerità fiscale, ha alle spalle una lunga carriera nel mondo dell'economia di respiro internazionale.
Dopo sei anni alla Banca d'Italia e venticinque al Fondo Monetario internazionale divenne noto quando nel 2013 l'allora Premier Enrico Letta lo nominò Commissario straordinario per la spesa pubblica con il compito di tagliare i costi superflui dello Stato. Il conto dei tagli possibili arrivò a trentadue miliardi di euro e l'incarico si concluse all'arrivo del governo Renzi con un corposo dossier e qualche amarezza per gli ostacoli incontrati. Nel 2014, l'economista lasciò l'Italia per tornare a Washington nel Fondo monetario come direttore esecutivo. In quell'occasione denunciò pubblicamente che il principale ostacolo alla spending review è la troppa burocrazia. Gli è sempre rimasta la passione per i conti pubblici tanto che, nell'ottobre del 2017, una volta in pensione, rientra in Italia e fonda l'osservatorio sui conti pubblici italiani.
Pur sostenendo il rigore, affermando che la spesa pubblica vada tenuta sotto controllo e il deficit ridotto, non ha sempre difeso acriticamente le regole europee. Un curriculum interessante e corposo quello di Carlo Cottarelli che questa mattina è giunto al Quirinale con il suo trolley e lo zainetto sulle spalle. Il suo curriculum però serve poco perché, dal punto di vista politico, non è molto apprezzato. Riuscirà a tirare l'Italia fuori da questo caos politico? E soprattutto quando il nostro Pese avrà finalmente un governo stabile che penserà agli interessi dei cittadini italiani cercando di risolvere i tanti problemi che attualmente ci sono?