Come si era detto, oggi ha avuto luogo la consultazione al Colle tra Sergio Mattarella e il suo convocato Carlo Cottarelli.

Nella giornata di domenica 27 maggio il governo del cambiamento che nasceva, M5s-Lega, ha avuto esito negativo sciogliendosi per causa di un nome scomodo in visione europeista, si parla del candidato Ministro dell'Economia Paolo Savona, contrario all'euro.

Abbiamo visto Conte, incaricato premier, rimettere l'incarico a Mattarella, il quale ha provveduto a risolvere il tutto con una consultazione nella giornata di lunedì 28 maggio per incaricare un nuovo premier, questa volta a capo di un governo di servizio.

Carlo Cottarelli al Quirinale

Scherzava con chi gli esprimeva la possibilità di essere chiamato alla premiership italiana, Carlo Cottarelli dicendo che sarebbe stato possibile di più essere lo scenario in cui lui potesse essere chiamato per sostituire Icardi all'Inter che non quello che lo avrebbe visto a capo di un governo. Oggi però vediamo che prende forma proprio quello scenario che qualcuno supponeva qualche mese fa e a cui lui stentava a credere fosse lontanamente pensabile.

Carlo Cottarelli sale al Colle lunedì 28 maggio su chiamata dello stesso Capo dello Stato, convocato per un governo di servizio che lo vedrebbe impegnato a risolvere e mantenere la situazione economica italiana nell'UE.

All'uscita dall'ufficio del Presidente della Repubblica, Cottarelli spiega ciò di cui si è disquisito, quindi un incarico come premier di un governo di servizio che lui ha accettato con riserva, come vuole la prassi.

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Ha continuato dicendo che nei prossimi giorni sarà impegnato a formare una squadra di governo che tenga conto delle necessità che vertono sul paese, soprattuto in ambito economico, e che preoccupano lo stesso Mattarella. Poi ha anche voluto aggiungere qualcosa in questioni economiche, essendo lui stesso un riconosciuto esperto in questo campo, parla della Legge di bilancio per il 2019 che vorrebbe mettere in atto, nel caso riuscisse a suoerare il vaglia del Parlamento.

Infatti se l'incaricato premier e la sua squadra di ministri riusciranno a farsi dare la fiducia dal Parlamento, allora partirà il suo governo di servizio che rimarrà attivo almeno fino ai primi mesi del 2019, quando dovranno mettersi in opera le nuove elezioni, ma se non dovesse riuscire a raggiungere la fiducia dello stesso, il governo di servizio sarà attivo fino alle prossime elezioni anticipate che avranno luogo dopo l'estate e, quindi, dopo agosto, in autunno.

Dalla sua, Cottarelli, ha parlato dell'impegno immediato nel formare la sua squadra di ministri che, tra l'altro, si impegnerà a non candidarsi alle prossime elezioni, anticipate o non che siano.

Tra i nomi che presenterà a breve potremmo trovare quello del giurista Alessandro Pajno, poi Raffaele Cantone, presidente del Consiglio di Stato, Paola Severino, presidente dell'autorità nazionale anticorruzione, il rettore della Luiss Francesco Paolo Tronca, già minstro della Giustizia durante il governo Monti, il commissario del comune di Roma e il segretario generale della Farnesina, Elisabetta Belloni.

Ma attendiamo le conferme al Colle nei prossimi giorni, nel frattempo vediamo scendere lo spread proprio dopo l'incontro tra Mattarella e il nuovo incaricato.

Il punto della situazione

L'aumento dell'Iva in questo caso non viene considerato più di tanto, infatti c'è chi come Di Maio col suo Movimento 5 stelle e la Meloni con Fratelli D'Italia che accusano Mattarella di alto tradimento per essere andato contro la Costituzione, alla quale dovrebbe invece attenersi fedelmente, per questo ne minacciano la denuncia.

Un caos politico dietro l'altro che provoca varie conseguenze. Sono 85 giorni senza un governo che stenta ancora a crearsi. Anche ora che siamo alle soglie di un governo di servizio, perché non solo la Meloni e Di Maio voteranno contro, ma anche Silvio Berlusconi con Forza Italia che si dice contrario a un governo non votato dagli italiani anche se non addita Mattarella per le decisioni prese, bensì il Movimento accusandolo di essere irresponsabile.

Poi Matteo Salvini che preferisce non parlare di impeachment, almeno non prima di aver portato alla sua conoscenza ciò di cui deve in materia dalla Costituzione, ma afferma che l'Italia non deve essere colonia di nessuno se non del fatto che si è preferito ancora un governo non eletto a quello eletto. Quindi ribadisce che si deve tornare al voto.

Ancora il PD: Matteo Renzi parla a proposito di chi si pronuncia contro il Capo dello Stato giudicando gli stessi come persone indegne. Ma arriva anche la voce di Maurizio Martina dal Partito Democratico che si dice concorde con la scelta del Presidente della Repubblica e annunciando la sua disponibilità a dare la fiducia a questo governo.

Aspetteremo che Cottarelli sciolga la riserva per conoscerne l'esito. Nel frattempo possiamo scoprire chi è il nuovo incaricato premier visto il precedente scandalo curriculare di Conte.

Carlo Cottarelli

Laureato in economia all'Università di Siena, Carlo Cottarelli è nato nel 1954 a Cremona. Ha continuato i suoi studi conseguendo un master in economia presso la London School of Economics, ha poi lavorato nel servizio studi di Banca d'Italia e al dipartimento monetario e settore finanziario dell'Eni. Dal 1988 lavora per il Fondo monetario internazionale (FMI), ambito del quale ha fatto parte dei suoi diversi dipartimenti: vicepresidente a quello europeo, quello monetario e dei capitali, quello di strategia, Politica e revisione e quello degli affari fiscali. Supervisore dell'FMI per 10 paesi, è anche Capo della Delegazione dell'FMI per Italia e Regno Unito, in passato anche di altri paesi come Ungheria e Turchia.

Durante il governo Letta, nel 2013, è stato incaricato commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica, riguardanti quindi le spese direttamente o non controllate dalle amministrazioni pubbliche.

Direttore esecutivo nel board del Fondo Monetario Internazionale nel 2014 su nomina del governo Renzi, motivo per il quale abbandonò l'incarico di revisore della spesa.

Dal 2017 è Direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica di Milano. E in data corrente è incaricato premier per un governo di servizio dallo stesso Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

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