La questione immigrazione torna al centro del dibattito politico proprio nelle concitate ore in cui si decide il futuro del nascente governo guidato da Giuseppe Conte. È il leader della Lega, Matteo Salvini, a condividere sul suo profilo Facebook la notizia dell’assoluzione di un immigrato di origine senegalese, autore della parziale distruzione di un bus a Viareggio e dell’aggressione di controllori, passeggeri e forze dell’ordine, dopo essere stato trovato senza biglietto.

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Secondo Salvini l’Italia è ormai giunta a un punto di non ritorno ed è necessario cambiare le politiche sull’accoglienza e sulla sicurezza se non vogliamo rischiare di finire male.

Il post di Salvini su Fb

Il leader della Lega e probabile ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha postato questa mattina, 27 maggio, la foto di una pagina dell’edizione domenicale del quotidiano toscano La Nazione in cui si riporta la notizia dell’avvenuta assoluzione di un immigrato senegalese che, qualche tempo fa, trovato senza biglietto su un bus nei pressi della cittadina di Viareggio, aveva iniziato a distruggere il mezzo, aggredendo con violenza controllori, passeggeri e forze dell’ordine.

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Salvini prima si chiede ironicamente se l’uomo sia al momento in prigione, dandosi poi una immediata risposta negativa. Le motivazioni della sentenza di assoluzione (temporanea incapacità di intendere e volere) lo mandano letteralmente in bestia, spingendolo a dichiarare che “O si cambia, osiamo finiti”.

Viareggio: assolto il senegalese violento, i fatti

La rabbia di Salvini contro gli immigrati violenti che, molto spesso, restano impuniti perché protetti da leggi ritenute profondamente ingiuste, è amplificata in questo caso anche dalla incredibile ricostruzione dei fatti.

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Politica Matteo Salvini

Tutto è accaduto qualche tempo fa su un autobus pubblico della società Ctt Nord che viaggiava lungo la via Aurelia, all’altezza dell’ospedale civico della cittadina toscana di Viareggio. Qui, alla richiesta di due controllori di mostrare il biglietto di viaggio, un immigrato senegalese aveva reagito immediatamente in modo violento, assestando prima uno schiaffo a una signora che lo aveva invitato a pagare il biglietto come fanno tutti i cittadini onesti e aggredendo poi i due malcapitati verificatori.

Non contento, l’immigrato aveva cercato di mettere le mani sul volante del mezzo spaccando anche il parabrezza. Fortunatamente l’autista era riuscito a fermarsi. Una volta giunte sul posto, due pattuglie dei carabinieri avevano faticato non poco a contenere la furia dell’uomo e arrestarlo.

L’incredibile sentenza del Tribunale di Lucca

Ma la sentenza pronunciata pochi giorni fa dal Tribunale di Lucca ha lasciato sconcertati milioni di italiani, non solo Salvini.

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Assolto con formula piena perché ritenuto incapace di intendere e di volere nel momento del fatto”, riferisce al quotidiano il segretario provinciale del sindacato Fit Cisl, Nicola Da San Martino. Una motivazione che lascia sgomenti e fa inevitabilmente montare la rabbia, anche perché orientata dal giudizio di una psicologa alla quale il senegalese aveva raccontato che i due controllori, con le loro divise, gli avevano ricordato in quel momento le guardie carcerarie che lo picchiavano nei centri di detenzione in Libia.

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