La vicenda della nave Aquarius, per fortuna, è finita in maniera positiva con l’arrivo nella città di Valencia. Ma sono tante le imbarcazioni che si trovano e si troveranno ancora in mare. L'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ha lanciato un appello per la creazione di un nuovo e più efficace meccanismo di sbarco sicuro delle navi degli immigrati nei Paesi mediterranei.

L’Unhcr ha elogiato questo fine settimana l’intervento del governo spagnolo per accogliere la nave e soccorrere le 600 persone (tra cui 123 bambini) che si trovavano alla deriva da più di una settimana.

I passeggeri dell’Aquarius sono sbarcati nel porto della città di Valencia, dove sono state valutate le loro condizioni e sono stati identificati. Molte di queste persone avranno bisogno di protezione internazionale e per agevolare questo processo l’Agenzia ha offerto supporto alle autorità della Spagna.

L’alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, ha dichiarato di essere grato alla Spagna per avere messo fine a questa situazione d’emergenza: “Ma questo incidente è qualcosa che in primo luogo non sarebbe mai dovuto accadere”.

Secondo lui, il soccorso in mare è uno dei principi internazionali più importanti. “Qualsiasi tentennamento sulle modalità di sbarco – ha aggiunto – rappresenta un grave pericolo non solo per i rifugiati, ma per qualsiasi persona che si trovi in difficoltà in mezzo al mare".

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