Siamo in piena estate, ma mancando tutto sommato appena 10 mesi alle elezioni europee del 2019, proseguono i movimenti in particolare a sinistra per decidere come presentarsi a tale tornata elettorale.

Secondo quanto emerge negli ultimi giorni, si stanno delineando due diverse linee in vista delle elezioni europee: alcuni vogliono una lista unitaria di alternativa composta dalle forze dichiaratamente di sinistra, altri invece vorrebbero guardare a quanto avviene nell'area del PD e pensano a una lista unica del centrosinistra.

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A sinistra alcuni puntano a una lista unitaria 'di alternativa'

Come avevamo accennato alcune settimane fa, sono in corso degli avvicinamenti fra alcuni soggetti della sinistra, attorno alla figura del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che proprio lo scorso 14 luglio ha riunito a Roma numerosi gruppi politici e sociali, interessati a organizzare un'opposizione sociale unitaria al Governo Lega-M5S, ma anche guardando in prospettiva appunto alle elezioni europee.

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A tali incontri (il primo si era svolto a Napoli a fine giugno) partecipano fra gli altri Rifondazione Comunista,Sinistra Italiana, Potere al Popolo, DemA, L'Altra Europa con Tsipras, Diem e ACT. A conferma del fatto che ci sono degli avvicinamenti tra tali forze, Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, ieri su Huffington Post, ha lanciato un appello dove afferma che "è necessario lavorare, da subito, alla costruzione di una proposta, Politica ed elettorale, che si rivolga a tutte le forze che in questi anni hanno posto il problema dell'alternativa".

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Proseguendo: "Liberi e Uguali avvia una fase di confronto e di discussione sulla prospettiva e sulle questioni fondamentali per decidere come proseguire il suo percorso politico. Lo stesso accade dalle parti di Potere al Popolo. Luigi De Magistris di discutere in vista delle prossime europee. Io credo che, ognuno a partire dai propri percorsi, sia necessario definire al più presto un terreno di incontro e di discussione". Insomma, l'idea sarebbe quella di unire tutti i soggetti che hanno contestato da sinistra l'austerity e le politiche UE.

Altri vorrebbero una lista unica del centrosinistra di cui faccia parte anche il PD

Una lettera, quella di Fratoianni, che ha fatto discutere il mondo della sinistra sui social nelle ultime ore, fra favorevoli e contrari. Anche perché Liberi e Uguali, soggetto che sta vivendo la sua fase costituente in queste settimane, e di cui Fratoianni è uno dei leader nonché deputato in carica, potrebbe trovarsi proprio sul "crinale" delle decisioni che caratterizzeranno i prossimi mesi.

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Infatti, molti dentro LeU non hanno intenzione di partecipare alla "réunion" della sinistra radicale.

La più chiara di tutti è stata Laura Boldrini, deputata di LeU ed esponente della rete Futura, che pochi giorni fa in un'intervista a Repubblica aveva invocato senza mezzi termini "una lista unica del centrosinistra alle Europee senza simboli del Pd, di LeU o di altre formazioni minori". Aggiungendo: "Per le Europee, dobbiamo cominciare a lavorare ora, con serietà e senza paraocchi a una proposta competitiva e invece non mi pare che il centrosinistra si sia reso conto della posta in gioco che incarnano le elezioni 2019".

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Un concetto che la stessa ex Presidente della Camera ha ribadito chiaramente anche in occasione dell'assemblea pubblica di LeU svoltasi a Milano ieri 16 luglio. Idee personali espresse dalla Boldrini, ma che troverebbero simpatia anche in molti esponenti ad esempio di Articolo Uno - MDP, soggetto che assieme a Sinistra Italiana sta partecipando appunto alla fondazione del partito di "Liberi e Uguali". Da questo punto di vista potrebbero essere portatori di ulteriori novità anche gli sviluppi che potrebbero avvenire dentro al PD con l'avvicinarsi del Congresso, il quale potrebbe determinare un rimescolamento delle carte complessivo nel centrosinistra.

Insomma, mancano ancora diversi mesi alle elezioni europee, ma pare proprio che sia assai difficile trovare una quadra unitaria fra le varie anime della sinistra politica italiana, la quale pare destinata a non correre unita neanche alle europee 2019, dopo il risultato non proprio eccellente conseguito alle Politiche di marzo scorso.

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